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Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura: “Vesuvio in maggiore”

 

Pomigliano Jazz in Campania XXII edizione presenta
PAOLO FRESU e DANIELE DI BONAVENTURA “VESUVIO IN MAGGIORE”

Domenica 6 agosto ore 18 Cratere del Vesuvio

Un duo empatico, concepito nel segno di una focosa mediterraneità, che fa del nobile senso estetico e narrativo la sua brillante prerogativa. Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura si esprimono attraverso un feeling simbiotico, frutto di una sensibilità artistica toccante. Osannato a tutte le latitudini, Fresu è uno tra i più sopraffini trombettisti, flicornisti e compositori presenti nel panorama jazzistico mondiale. Il suo fraseggio è rarefatto, incastonato nell’aria o in un’immaginaria clessidra temporale. La sua musica è dallo spirito aggregante, in quanto si fonda su una ricercata commistione che abbraccia un’infinità di generi provenienti da tutto il mondo. Daniele Di Bonaventura è uno tra i migliori interpreti del bandoneon a livello internazionale.  Attraverso il suo strumento è capace di creare atmosfere sognanti, impreziosite da un suono avvolgente e da un ammirevole utilizzo della dinamica. Lo stile di questo bandoneonista è ricco di un senso melodico evocativo, di intensità comunicativa e gusto interpretativo, in cui non c’è mai spazio per il virtuosismo eccessivo e autocelebrativo. Domenica 6 agosto, in programma per la XXII edizione del Pomigliano Jazz In Campania, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura daranno vita a un concerto unico in una location dalla bellezza struggente: il cratere del Vesuvio. Un luogo paradisiaco, che cinge e sovrasta il golfo di Napoli. Da un lato la vista del cratere, dall’altro la veduta mozzafiato del mare, immerso nei suoni, nei rumori e nei colori della natura. Il cono del Vesuvio spaventa e affascina in ugual misura. La scalata del grande cono, una passeggiata per i fiumi di lava, il percorso di uno dei nove sentieri o il solo fatto di respirare l’aria dello stesso Vesuvio è un’esperienza veramente sensazionale, densa di pathos. Un altro singolare e caratterizzante aspetto del concerto al Cratere del Vesuvio è legato alla modalità d’ascolto. Il pubblico si riversa nella location assistendo alla performance seduto per terra, su dei cuscini, e gli applausi, consentiti solo in forma visiva, sono banditi per evitare di disturbare  la fauna naturale. Il live sul Cratere del Vesuvio è un’esperienza dall’impatto emozionale devastante, quasi irripetibile, sia per la magia della musica che per la straordinaria suggestività del posto.

Paolo Fresu tromba, flicorno
Daniele Di Bonaventura bandoneon

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