Sei qui:  / Blog / Diffamazione. Presidente della Regione Sicilia ottiene risarcimento

Diffamazione. Presidente della Regione Sicilia ottiene risarcimento

 

Il giornalisti del settimanale Panorama Antonio Rossitto e Giorgio Mulè  devono pagare multe di 800 euro e una provvisionale di 45mila euro. Lo ha deciso il Tribunale di Milano

Il 15 luglio 2016 il giudice monocratico del Tribunale di Milano ha condannato il giornalista di Panorama Antonio Rossitto e il direttore del settimanale Giorgio Mulè per il reato di diffamazione a mezzo stampa ai danni di Rosario Crocetta, il presidente della Regione Sicilia. La pena comminata è di 8o0 euro di multa per ciascuno dei due imputati,  più una provvisionale, complessiva e immediatamente esecutiva, pari a 45mila euro. La condanna è giunta al termine di un processo originato dalla querela presentata dal governatore siciliano Rosario Crocetta dopo la pubblicazione, a novembre 2012, di un articolo dal titolo “Le relazioni pericolose dell’antimafioso Rosario Crocetta, neogovernatore della Sicilia”.

Nel testo Rossitto riferiva presunti rapporti tra Crocetta e alcuni esponenti del clan mafioso gelese degli Emmanuello e riportava le dichiarazioni del pentito Rosario Trubia, il quale parlava di un presunto appoggio elettorale di Cosa nostra all’aspirante sindaco.

I giornalisti sono stati condannati nonostante il pm avesse chiesto l’assoluzione. A conclusione della sua requisitoria, infatti, il pm aveva affermato: «da una lettura complessiva delle deposizioni e degli atti di indagine (si può) richiamare la esimente del diritto di cronaca e quindi il fatto come contestato non costituisce reato»”.

Da Panorama fanno sapere che la vicenda giudiziaria – per loro – non è chiusa e che presto ricorreranno in appello. “Questa sentenza potrebbe indurre un giornalista, qualsiasi giornalista, a convincersi che in Italia la libertà di stampa è in serio pericolo”, affermano dalla direzione del giornale, certi della “bontà del lavoro svolto, certificato da una seria e approfondita richiesta di assoluzione pronunciata dal pubblico ministero”.

MB

Da ossigenoinformazione

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE