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Visite nei centri d’accoglienza e concerti per la Giornata del rifugiato

 

A Firenze la serata organizzata da Unhcr, a Roma l’evento delle organizzazioni: da Cir ad A buon diritto. Mentre la campagna Lasciatecientrare promuove una mobilitazione nazionale con visite nei centri per migranti

ROMA – Nel mondo una persona ogni 122 è un rifugiato. In tutto sono oltre 60 milioni i migranti forzati a livello internazionale. Per riflettere sulla loro condizione si celebra lunedì 20 giugno in tutto il mondo la Giornata del rifugiato, voluta dall’Assemblea generale dell’Onu che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.. Anche in Italia sono tante le iniziative previste.

L’evento principale si terrà a Firenze, con la Giornata #Whitrefugees organizzata dall’Unhcr. Alla Visarno Arena è prevista una maratona musicale a cui parteciperanno: Marlene Kuntz, Ministri, Il Teatro degli Orrori, IoSonoUnCane, Paolo Benvegnù, Piotta, Mau Mau, Selton, Sandro Joyeux, Verano, C+C=Maxigross, General Stratocuster & The Marshals e Cosmo. Gli artisti si alterneranno sul palco a partire dalle ore 17.30. con la presenza straordinaria di Noah Stewart e Sacha Puttnam, che si esibiranno in una versione inedita di “You’ll never walk alone”. Durante il concerto ci sarà l’occasione anche di ascoltare sia le storie di chi è stato costretto a fuggire a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani, sia alcune delle tante esperienze di buona accoglienza e integrazione presenti in tutta Italia. “Il concerto #Withrefugees vuole essere una giornata di festa e di partecipazione, per dare un forte segnale di solidarietà a tutti i rifugiati e anche per ricordare coloro che hanno perso la vita in mare alla ricerca di protezione e sicurezza” sottolinea l’Unhcr.

A Roma si terrà invece “Diritto di asilo”, un evento di musica e arte, organizzato da Accogliamoci – Radicali Italiani, A buon diritto, Arci, Consiglio italiano per i rifugiati, LasciateCIEntrare, Medici per i diritti umani, Città dell’altra economia e Monk, che si terrà nell Giardino del Monk a Roma  “Di fronte ai muri, ai fili spinati, ai respingimenti, alle migliaia di persone morte in mare e a quelle incastrate ai confini dell’Europa, di fronte alle strategie irresponsabili e inadeguate di un’Europa sempre più chiusa, oggi più che mai crediamo sia necessario difendere e promuovere il diritto d’asilo e la cultura dell’accoglienza. Principi fondanti la nostra identità europea – sottolineano i promotori -. Crediamo che l’unica risposta possibile ed efficace alla crisi di rifugiati che sta attraversando l’Europa sia quella non di alzare muri, ma di garantire a richiedenti asilo e rifugiati protezione e accoglienza favorendone l’inclusione nei nostri territori. A partire da Roma, vittima di un malaffare che ha lucrato sulla pelle e sul futuro di migliaia di persone”. Le organizzazioni che promuovono l’evento chiederanno  al nuovo sindaco di Roma di mettere in cima all’agenda politica della capitale la riorganizzazione del sistema di accoglienza della città. “Vogliamo che venga subito discussa la delibera di iniziativa popolare ‘Accogliamoci: un’accoglienza diffusa sul territorio’, finalizzata all’autonomia, e il monitoraggio costante del sistema: sono l’unica strategia possibile per promuovere l’integrazione di richiedenti asilo e rifugiati e valorizzare il loro apporto”.A partire dalle 19.00 saliranno sul palco gli “Organetti di CCPT e di Alessandro Parente”, Enzo Berardi, Ashai Lombardo Arop, la Piccola orchestra di Tor Pignattara, Monica Guerritore, che interpreta La Frontiera di Leogrande, Nicola Linfante, Rastablanco & Jump, Steadyrockerz, Ardecore. Verrà anche proiettato il video Un grido per i migranti di Giuseppe Cederna.

Sempre in occasione del 20 giungo, la campagna Lasciatecientrare promuove una mobilitazione nazionale, con visite nei centri per migranti aperti in Italia (Cie, Cas, Cpsa, Hub e Hotspot) da Nord a Sud Italia. “I Cas (centri per l’accoglienza straordinaria) sono presenti capillarmente in ogni regione, ve ne sono oltre 3000 per un totale di richiedenti asilo accolto pari al 72per cento di coloro che sono arrivati in Italia dai tanti scenari di guerra e di crisi (al 31.12.2105 nei Cas erano ospitati 76.683 migranti) – scrivono i promotori -. L’iniziativa nasce dalla constatazione che numerosissimi sono i centri per migranti operativi nel paese off limits a qualsiasi tentativo di monitoraggio delle condizioni d’accoglienza. Luoghi nodali per i respingimenti illegittimi che si stanno operando o per violazioni dei diritti umani, o segnalati e denunciati dai migranti per “mala gestione”. Alcuni di essi, a seguito di segnalazioni e denunce da parte della campagna LasciateCIEntrare, sono stati poi finalmente chiusi dagli organi competenti e alcuni enti gestori sono sotto indagine”. In Italia sono ancora aperti 4 Cie –ricordano -: a Roma, Torino, Caltanissetta, Brindisi, “l’accesso è discrezionale ed in alcuni luoghi non siamo ancora riusciti ad entrare come ad esempio negli attuali hotspot centri ancora off limits per la stampa e la società civile”. Aderiscono alla manifestazione: Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai, Art.21.

Da redattoresociale

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