Sei qui:  / News / “Voci di donne che resistono”. Martedì 13 ottobre, Roma

“Voci di donne che resistono”. Martedì 13 ottobre, Roma

 

Il convegno “Voci di donne che resistono” intende raccogliere le testimonianze di alcune donne, provenienti da Bosnia Erzegovina, Afghanistan e Rojava, le quali nell’ambito di un più ampio processo strutturale di ricostruzione del tessuto sociale ed economico che interessa i loro Paesi, hanno deciso di impegnarsi in prima persona mediante la costituzione di attività imprenditoriali e associazioni nel settore del microcredito, dell’emancipazione femminile e dell’assistenza sociale. “L’obiettivo – spiega il direttore di Confronti, Claudio Paravati – è quello di promuovere la formazione di reti di scambio tra queste piccole realtà, condizione necessaria per aumentare l’efficacia delle loro azioni e sviluppare progettualità comuni”. Il lavoro di queste testimoni rende il senso di “un’altra via”, quella appunto delle donne, che riescono sempre a guardare al futuro con grande dignità e coraggio. L’iniziativa, promossa dalla rivista Confronti nell’ambito del progetto L’altra via. Dal conflitto alla ricostruzione: strategie al femminile, gode del sostegno dei fondi 8 per mille della Chiesa valdese – Unione delle chiese metodiste e valdesi.

IL PROGETTO. L’altra via. Dal conflitto alla ricostruzione: strategie al femminile intende richiamare l’attenzione su micro imprese sociali al femminile nate in un contesto postbellico, che si caratterizzano per il coinvolgimento di donne appartenenti a gruppi religiosi ed etnici diversi, un tempo in conflitto. Con il loro lavoro, queste donne contribuiscono a un tangibile miglioramento della società di appartenenza non solo per il ruolo chiave ricoperto all’interno del mercato del lavoro, ma anche in quanto portatrici di un importante messaggio di dialogo interculturale e interreligioso. L’obiettivo del progetto è quello di fornire elementi di formazione e al contempo dare visibilità e sostegno a queste iniziative, valorizzandone il messaggio di pace, riconciliazione e dialogo. Il progetto intende anche promuovere la formazione di reti di scambio tra queste piccole realtà, condizione necessaria per aumentare l’efficacia delle loro azioni.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE