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Napoli. Scuolabus abusivi sequestrati dopo aggressione a Luca Abete

 

L’inviato di Striscia era stato picchiato mentre registrava un servizio sulle condizioni di sicurezza del trasporto scolastico. Abete: Non ho paura

Il 22 ottobre 2015, la Polizia Municipale di Napoli ha sequestrato 9 scuolabus durante un’operazione di controllo nelle zone dei Colli Aminei, di via Saverio Gatto e a Pianura. La polizia è intervenuta dopo i servizi di inchiesta televisiva sui requisiti di sicurezza degli scuolabus napoletani realizzati da Luca Abete, inviato di Striscia La Notizia, andati in onda  lo scorso 19 e 21 ottobre 2015.  Durante l’inchiesta l’inviato del tg satirico di Canale5 è stato insultato e aggredito davanti al cancello di una scuola del centro di Napoli da un gruppo di conducenti dei veicoli: un autista lo ha schiaffeggiato davanti a tutti dopo aver spintonato uno dei due operatori.

“Ci son voluti due servizi televisivi, un po’ di botte e le proteste di tanti napoletani indignati, per dare il via ai controlli!”, ha commentato Abete sulla sua pagina Facebook ufficiale, esprimendo gratitudine e soddisfazione per l’operazione eseguita dai vigili urbani. Tra i pullman sequestrati due sono risultati abusivi, quattro trasportavano bambini in numero doppio rispetto all’omologazione prevista dal veicolo e in tre di essi erano state montate panche per aumentare il numero dei posti a sedere. Altre violazioni riguardavano poi le carte di qualificazione dei conducenti, necessarie per il trasporto di persone e l’uso delle cinture di sicurezza.

LA VICENDA. La prima puntata del servizio realizzato da Abete sulle condizioni di sicurezza del trasporto scolastico è andata in onda lo scorso 19 ottobre 2015. Insieme a una troupe di Canale5, l’inviato stava effettuando riprese televisive per documentare le condizioni di sicurezza garantite agli alunni che viaggiano sugli scuolabus. L’inviato si era già occupato nel 2013 di questo argomento denunciando che alcuni bambini sono trasportati a scuola con dei furgoni, senza rispettare elementari norme di sicurezza. Gli autisti dei veicoli e altre persone presenti al momento delle riprese non hanno gradito il lavoro di denuncia svolto dall’inviato e hanno prima invitato Abete a non occuparsi più della questione, successivamente un uomo, un autista, lo ha aggredito dandogli uno schiaffo e inveendo contro di lui. L’inviato ha risposto a sangue freddo “Non ho paura di te, con la violenza non ottieni nulla”.

Lo stesso giorno Abete ha commentato l’accaduto sulla sua pagina Facebook: “Ho preso uno schiaffo e ho un ginocchio k.o., ma io e il mio staff siamo orgogliosi di rappresentare le tantissime persone per bene che vivono in questa città!”.

Il 21 ottobre 2015 è andata in onda la seconda parte del servizio. Davanti a un altro istituto scolastico si ripete la stessa scena e i bambini vengono accompagnati a scuola con pullmini che non rispettano le norme di sicurezza. Sul posto, questa volta, sono presenti anche i vigili ai quali Abete si avvicina per chiedere il motivo del loro mancato intervento. I caschi bianchi rispondono di non poter svolgere più di un’attività contemporaneamente e di essere impegnati nella gestione del traffico.

Il 22 ottobre, giorno successivo alla messa in onda della seconda parte dell’inchiesta, la polizia municipale ha provveduto al sequestro degli scuolabus illegali.

Non è la prima volta che l’inviato di Striscia è al centro di intimidazioni ed aggressioni. Quasi un anno fa, mentre si stava occupando della gestione dei beni confiscati alla camorra, qualcuno aveva inserito la sua data di morte nella pagina di Wikipedia che riporta il suo profilo. Qualche mese prima l’inviato era stato vittima di una serie di aggressioni.

DB

Il video dell’aggressione su ossigenoinformazione

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