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Bentornato tra noi, Ezio Mauro

 

L’Italia bombarderà l’Isis. Se così fosse, e non vedo come il Corriere possa esserselo inventato, Matteo Renzi dovrebbe chiedere scusa a François Hollande, per aver sbertucciato le sue mire belliciste, e a Romano Prodi, che aveva accusato di parlare a vanvera pur di stare sui giornali. Palazzo Chigi dirà che i nostri Tornado, sì, sganceranno bombe ma in Iraq non in Siria. Tuttavia Paolo Mieli, con il piglio di chi ha già tanto dato per Renzi, ora gli taglia la ritirata: “Un despota alleato inevitabile”. Non solo in Siria ma a fianco di Assad, perchè la Russia gioca duro, Europa e America sono state prese in contro piede e devono far buon viso-

Senatori sessisti, soltanto 5 giorni di sospensione, Repubblica. “Il Pd salva i porno Verdini”, il Fatto. I giornali raccontano che Partito Democratico e Governo avrebbero indotto Grasso a dimezzare la pena contro quei due vecchi volgari, impudichi della spettabile brigata Verdini. La Fedeli, ex Cgil ed ex femminista, avrebbe chiesto, per par condicio, più durezza contro i 5 Stelle, rei di aver offeso Madonna Boschi, se non oggi, ieri. Ne è derivato un giorno di sospensione anche per il grillino Airola, le cui crisi isteriche sono certo insopportabili, ma non mi pare che disonorino il parlamento quanto i gesti scurrili di D’Anna e Barani.

Scende in campo Ezio Mauro. Il direttore di Repubblica ne ha le tasche piene. Lo avevo capito parlando con alcuni suoi giornalisti. La pretesa di Palazzo Chigi di tracimare sui giornali sempre con la propria versione del fatti, l’unica autentica, la sola che si possa raccontare, gli è parso troppo. E il troppo stroppia. “La vera domanda – si chiede- è se il Pd è un serpentone di mare, o se rimane fedele alle ragioni per cui è nato”. “Oppure è un’illusione ottica della sinistra, un miraggio della tradizione, una pura costruzione di utile mitologia commerciale e di marketing politico?” Ezio Mauro contesta l’uso che si fa di Verdini: “come riserva reale sostitutiva, cioè come arma di pressione nei confronti della sinistra interna, all’insegna dello slogan “i voti ci sono”. Ma così facendo -aggiunge- è come se i voti di destra e di sinistra fossero fungibili, e coi voti fossero equivalenti le storie politiche, le biografie di gruppo, le tradizioni. Mentre è indubbio che la qualità politica del voto sulla riforma del Senato cambia decisamente se è il Pd nel suo insieme ad assumersene la responsabilità, o se un pezzo del Pd viene sostituito da un pezzo della destra in movimento”. Credo che questo ultimo giudizio sia condiviso dal Presidente Mattarella. Perciò Renzi è tanto nervoso: Corriere e Repubblica gli dicono di non esagerare. Lui non può dargli ragione se vuole tenere sotto controllo i suoi.

Air France taglia 2900 posti.Manager aggrediti in azienda, Stampa. Torna la lotta di classe. Così in Cina, come a Manchester (che ha accolto Corbyn in piazza contro le politiche neo liberiste), e pure in Francia. Le terze vie sono fallite, un’alternativa non è ancora in campo e la protesta diventa ora testimonianza di stima per Tsipras, ora voglia di cambiare con Corbyn e Sanders, rassegnazione al dettato della Troika in Portogallo, rabbia a Parigi. In Italia per ora la protesta viene incanalata, con la prospettiva di un voto contro Renzi, dal Movimento 5 Stelle. Non è quello che servirebbe: i 5 Stelle restano uno spaventapasseri per troppi italiani. Ma la minoranza Pd si è ridotta a duellare in difesa con Verdini, Civati ha fatto la mosca cocchiera e non è andata bene, Landini non dice ancora cosa sarà la sua opposizione sociale.

Un patto tra Abe e Obama. Questo è per Financial Times l’accordo di libero commercio nel Pacifico. Contro la Cina. Evasione fiscale, l’accordo mondiale al quale nessuno credeva, Le Monde. Temi di grande rilievo che non trovano spazio nei nostri giornali . Ne parleremo.

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