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Rai: Di Trapani (Usigrai), “la sfida del futuro si vince con l’innovazione”

 

Roma, 6 set. (AdnKronos) – “Il futuro della Rai, servizio pubblico, passa attraverso l’innovazione, il coraggio e la radicalità nelle riforme. Per noi la riforma vera parte dalla ‘mission’ del servizio pubblico e dal prodotto. In questo senso, quanto detto dal Direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, nella sua prima intervista, che su questo ha insistito, potrebbe rappresentare una discontinuità rispetto al tipico valzer sulle nomine”. Lo dice all’Adnkronos il segretario dell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, Vittorio di Trapani, a proposito delle prospettive dell’azienda, tra nuovi vertici e riforma legislativa. “A poche settimane dallo sbarco di Netfix -spiega- non ci si può limitare a riorganizzare l’esistente. La spinta all’innovazione deve essere radicale. Come? Serve una strategia multipiattaforma e cross-mediale. Come si può intercettare il pubblico giovane senza ‘essere’ là dove i giovani si trovano?”.

E poi: l’informazione deve essere affidata alle testate, non è possibile che il ‘racconto’, il reportage, l’approfondimento e l’inchiesta siano sottratti alle testate giornalistiche. Anche perché così si è prodotta una privatizzazione strisciante a favore di società di produzione e agenti che spesso decidono conduttori, temi, ospiti”. Di Trapani sottolinea l’importanza di “valorizzare le risorse interne, facendo leva anche sul ‘vivaio’ che in Rai c’è sempre stato e c’è: da lì possono venire i fuoriclasse del futuro. Nello stesso tempo, la presenza capillare sul territorio è fondamentale, in Italia, e con i corrispondenti dall’estero, e gli inviati sul campo”. A Campo Dall’Orto, inoltre, dal punto di vista organizzativo, verrà presentata la piattaforma RaiPiù, che ha avuto l’82% dei consensi ne referendum tra i giornalisti.

Quanto alle prospettive aperte dalla riforma della governance al vaglio della Camera, il segretario dell’Usigrai avverte: “Lo abbiamo detto al Senato: per noi il tema cruciale è sottrarre la Rai al controllo dei partiti e del governo. In Parlamento c’erano testi più costruttivi, ma noi ci auguriamo, visto che i vertici sono stati eletti con la legge Gasparri, che ci si prenda il tempo per fare una riforma innovativa, capace di garantire libertà, autonomia e indipendenza al servizio pubblico”.

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