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Profughi nel casolare diroccato, ristrutturazione al via dopo la denuncia

 

Dopo la denuncia di Redattore Sociale, proseguono i lavori dei gestori della struttura di Castelfiorentino fino a ieri in stato di degrado per dare ai 36 migranti un’accoglienza più dignitosa: “La location è meravigliosa e le potenzialità sono infinite”

CASTELFIORENTINO – “La location è meravigliosa e le potenzialità sono infinite”. Così il consorzio Mc Multicons dopo l’articolo sul casolare diroccato di Meleto (vicino a Castelfiorentino) dove vivono 36 profughi in condizioni di evidente degrado. In questi giorni, sono cominciati i lavori di ristrutturazione. “I lavori da fare sono tanti – dicono dal consorzio in una nota – dalla realizzazione di zone doccia, dalla stonacatura ed intonacatura, all’imbiancatura, l’installazione di wc chimici, all’allacciamento dell’acqua, alle pulizie straordinarie. Ma la Mc Multicons non si perde d’animo! L’obiettivo è terminare i lavori entro il 10 agosto”, quando sarà in programma la cena “Sotto le stelle di Praticelli”, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare.
“L’evento – spiegano dal consorzio – ha una doppia finalità: quella della partecipazione della cittadinanza alla vita del Centro Accoglienza, e quella di dimostrare come, nonostante le dure critiche subite, tutto lo staff di Mc Multicons stia operando affinchè il casolare torni ad essere un bel posto in cui vivere. Siamo stati attaccati sullo stato di abbandono in cui verte l’immobile, e sullo stato in cui i ragazzi vivono nella casa. Un attacco strumentale, di cui ancora ignoriamo le finalità, che rischia di nuocere anche alla tranquillità dei ragazzi accolti, che di tutto hanno bisogno, tranne che di polemiche. In questi 30 giorni di attività nella gestione dell’emergenza profughi nel comune di Castelfiorentino, le nostre priorità si sono concentrate sull’assistenza sanitaria, l’assistenza psicologica e linguistica (nessuno di loro parla italiano), e sulla fornitura dei pasti in base alle esigenze culturali e religiose, sfalsate peraltro dal periodo di Ramadan terminato il 18 luglio scorso.
“Grazie allo screening effettuato dai nostri mediatori linguistici e dalla nostra psicologa – prosegue la nota – abbiamo intercettato nel gruppo coloro che volontariamente si sono resi disponibili ad aiutarci a rendere decorosi i locali della casa, comunque arredati con mobilia nuova acquistata ad hoc, e a salvare quante le centinaia di piante dall’abbandono della precedente gestione del vivaio. Nel gruppo ovviamente ci sono anche coloro che non vogliono partecipare alle attività e che contestano di non essere ancora stati chiamati dalla Questura di Firenze per le pratiche di asilo politico, non sapendo che tale procedura avviene su appuntamenti programmati dalla Questura stessa. In questi 30 giorni il nostro Staff, ha dovuto lavorare assiduamente affinchè tra di loro si creasse uno spirito di gruppo e non si generassero scontri tra le loro differenti culture e fedi religiose: musulmani e cristiani evangelisti, soprattutto nel delicato periodo che è quello del ramadan. A breve, spiegano ancora dal consorzio, sarà allestita anche una piccola palestra, dove i ragazzi potranno allenarsi.

Da redattoresociale

 

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