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Più europeo dopo il massacro di Parigi

 

E’ strano, ma il massacro di Parigi dopo l’orrore, mi ha fatto scoprire un’identità europea che non pensavo così forte.Insieme a  Io sono Charlie, mi viene da dire Io sono Europeo, perché mi sento legato alle altre nazioni del vecchio continente da principi profondi – come la libertà di pensiero, la laicità, l’uguaglianza, insomma dall’amore per la democrazia.

A Piazza Farnese, a Roma, sono andato alla fiaccolata per esprimere solidarietà ai francesi, non come un popolo straniero, ma come concittadini europei. E ho capito che avrei fatto la stessa cosa se questo massacro fosse avvenuto in Germania o in Spagna o in qualunque altro stato europeo. Perché sentivo che stavo compiendo un atto di gelosa difesa di un “nostro” ideale europeo – la democrazia – che ci ha donato la Grecia, un credito civile che vale molto di più del suo debito contabile.
Spero che il sacrificio delle vittime di Charlie Hebdo serva anche a far maturare un’unione politica dell’Europa, che da troppo tempo considera i suoi conti più importanti dei suoi valori.

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