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44 sfigati in fila per noi

 

Tra l’oltre 80% d’assenteismo pubblico di fine anno per vigili di Roma (ca’ pitale), in un  primo tempo ci stavano  44 soggetti che non erano proprio riusciti a giustificare l’assenza. Poi erano diventati 30 e oggi li danno a 90.

Da qualche parte ho letto che per alcuni la causa (per non averla sfangata) è data da giovani medici “della mutua” (sostituti dei dominus in vacanza) che si sono rifiutati di fornire certificati di malattia predatati.  Il pensiero che questi giovani medici possano appartenere alla tornata dei rifiutati dallo Stato (cfr. porcaio organizzativo per test d’ingresso in specialistica e conseguente impedimento a esercitare la professione se non come “sostituiti”) mi fa vomitare. Ma questa è (ancora e ancora e ancora…) un’altra storia. Tornando agli sfigati -che siano 44/30/90 e in ogni caso più uno che è sempre il sindaco un po’ come il Pisapia degli inizi- sorge spontanea la domanda: o voi soloni del legislativo ed esecutivo per sistema Italia, penserete mica di rifilarci (ancora e ancora e ancora…) il ciarpame del cesto con le mele marce?!

Il comandante dei vigili romani si è sentito in dovere di ringraziare ed elogiare i sottoposti che non si sono prostituiti al sistema generale. Dunque s’è riferito al circa 20% presente contro l’oltre 80% assente perché defilatosi. Ciò è più che sufficiente per definire il sistema vigente nel nostro Paese: un circa 20% “d’eroi per nostro uso e consumo”, un 10% circa (i 44/30/90 capri espiatori) di sfigati  e tutto il resto da spartire tra furbi e fessi.

Quelli normali dove stanno?!

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