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Magistratura e politica. Un altro contrasto

 

Un altro reato, spesso centrale nei processi di mafia, rischia di uscire dal codice penale italiano e, grazie a un emendamento proposto dal nuovo Centro-destra e modificato dal Partito democratico, è bocciato in pieno dai magistrati. “Così -dichiara il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli-si limita e si circoscrive troppo il reato di autoriclaggio. Non è d’accordo l’ex magistrato Donatella Ferranti, presidente della Commissione Giustizia della Camera che nega che in questo modo si alleggerisca la norma di legge.
E’ abbastanza chiaro che l’emendamento sull’auto-riciclaggio viene dal settore di centro-destra presente nella coalizione di governo del governo Renzi-Alfano più favorevole alle ragioni dell’opposizione parlamentare ma i rappresentanti dell’accusa fanno notare all’unisono che, in questo modo, “non potremo perseguire chi crea un fondo nero all’estero per poi pagare una tangente o addirittura pagare un killer.Internet: Rodotà, “E’ fondamentale una Carta dei Diritti”. Dal 27 ottobre consultazione in rete sul sito della Camera
Inserito nel disegno di legge che vuol regolare l’ingente quantità di capitali portati all’estero negli ultimi anni, la norma sul ri-ciclaggio ha condotto a difficili riunioni della maggioranza e ieri è partita una trattativa tra il Nuovo Centro-Destra e il Partito democratico che vuol mantenere il testo già presentato e non accetta l’emendamento del deputato del Nuovo Centro Destra Alessandro Pagano.
Si arriva a una prima mediazione con il testo .E’ punito “Chi impiega, sostituisce, trasferisce in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative. Pagano aveva proposto solo la dizione in attività economiche e finanziarie, l’ampliamento nel senso già indicato che ha trovato d’accordo anche i deputati Civati e Pastorino che hanno seguito da vicino la discussione.
Ma il presidente dell’ANM non è assolutamente d’accordo e aggiunge due elementi di qualche rilievo. Il primo è che “con la formulazione proposta dall’NCD si circoscrive il reato alle sole attività economiche ,finanziarie ,imprenditoriali “ma non sarà riciclaggio costituire fondi neri da impiegare in un’altra attività economica.” E ancora, secondo il presidente dell’ANM, “la cosa singolare è che, in questi casi, potrà rispondere di auto-riciclaggio la testa di legno a cui siano intestati i conti di copertura ma non il reale proprietario del denaro. Una simile formulazione è foriera di inter-cettezze interpretative su che cosa si intenda per attività speculativa.”
La discussione potrebbe,in questo senso,durare ancora molto senza che gli interlocutori modifichino la propria convinzioni.
Ma resta il fatto che in una crisi come quella italiana in cui la giustizia è, senza dubbio, una grande ammalata la tendenza a giocare al ribasso dimenticando un problema centrale come quello del conflitto di interessi o il falso in bilancio e con la tendenza a limitare di molto anche il reato di auto-riciclaggio non sono di sicuro segni positivi. Eppure il tempo passa e non sappiamo, almeno per ora,quando verrà il tempo di bilancio per un esperimento difficile come quello di un governo di larghe intese con un’opposizione di destra che in più occasioni ha parlato di elezioni anticipate.
Saranno decisive le prossime settimane per vedere se si arriverà effettivamente a una riforma insieme necessaria e urgente dei processi e delle leggi sulla giustizia nel nostro Paese.

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