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I mondi immaginifici di Escher al Chiostro del Bramante

 

Incamminarsi verso il Chiostro del Bramante per vedere la grande mostra antologica dedicata all’artista Maurits Cornelis Escher fa tornare alla mente le parole di Marguerite Yourcenar su Giovan Battista Piranesi nel saggio “la mente nera di Piranesi”. “Molti pittori di genio sono stati anche architetti, pochissimi hanno pensato unicamente in termini di architettura nella loro produzione dipinta, disegnata o incisa”. Spinge a fermarsi  per qualche minuto in Piazza dei Cavalieri di Malta, sul colle Aventino, sogno metafisico e opera di costruttore del Piranesi. Non perché Escher ne sia discepolo, le differenze sono sostanziali. Ma perché la possibilità di guardare una probabile ispirazione è cosa rara e irrinunciabile, ottima prefazione alla visita. Escher crea mondi immaginifici in cui i soffitti sono pavimenti, le salite sono discese: e allora come non pensare a Calvino che nel libro Il castello dei destini incrociati fa dire a Orlando, paladino impazzito e a testa in giù: “Lasciatemi così. Ho fatto tutto il giro e ho capito. Il mondo si legge anche all’incontrario. Tutto è chiaro”. Ecco lasciatemi così in balia di un artista “senza paura di cambiare opinione su realtà solide come rocce”, per usare le sue stesse parole.

La mostra consente di entrare dentro la sua singolarissima personalità, immergersi nel suo straordinario mondo e racconta in modo sublime il suo rapporto con l’universo dei numeri, la sua percezione visiva influenzata dai principi percettivi della Gestald e la ricerca tra spazio reale e spazio virtuale. Le 150 opere dell’artista grafico e incisore olandese presenti – tra cui Casa di scale (relatività) [Collezione Giudiceandrea], Mano con sfera riflettente [M.C. Escher Foundation] e Giorno e notte [Collezione Giudiceandrea],sono assoluti capolavori che sottolineano la capacità di questo immenso intellettuale nato a Leeuwarden, il 17 giugno del 1898, di elaborare la bellezza di scorci architettonici e di regalarci ramarri, foglie, scarabei come meravigliose architetture naturali.

Info
La mostra dedicata al più grande artista dell’illusione disegnata prodotto da DART Chiostro del Bramante e Arthemisia Group in collaborazione con la Escher Foundation,grazie ai prestiti provenienti dalla Collezione Federico Giudiceandrea, curata da Marco Bussagli, con il patrocinio di Roma Capitale resterà allestita fino al 22 febbraio 2015. Informazioni e prenotazioni | T (+39) 06 916 508 451

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