Verso l’ era del post-giornalismo

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Il 10 luglio sono stati mandati in orbita, dalla Guyana francese, quattro satelliti orbitanti per la comunicazione, che vanno ad aggiungersi ad altri quattro già nello spazio: a fine anno potrebbe entrare in azione il progetto “O3B”, ovvero “altri tre miliardi”, per consentire ad, appunto,  altri tre miliardi di persone, finalmente, l’ accesso alla Rete in alta velocità; nei prossimi anni, l’ Umanità si appresta a fare un balzo da gigante con quello che alcuni chiamano la “Ubernet”, ovvero la connessione totale: e nel campo dell’industria giornalistica sta per mutare il concetto medesimo di giornalismo, di informazione…Per Miguel Ormaextea, giornalista spagnolo specializzato in economia e tecnologia,  il post giornalismo preme alle porte… Continua su lsdi.it

2 thoughts on “Verso l’ era del post-giornalismo

  1. Come al solito si fa un’insalata fra due mondi diversi e indipendenti: il Web e la carta stampata hanno funzioni diverse e diverse utilizzazioni e valori ancor più diversi. Ciò che però è maggiormente fastidioso è inneggiare a mutamenti prossimi ma mai descritti o proposti, parlando di giornalismo vecchio, morto ecc. E provare a pensare di più, più velocemente di una tastierata?
    “nuovi prodotti per nuovi lettori bene informati”… parole, parole, parole. Purtroppo ciò che sta diventando il Web: un cimitero di parole…

  2. SIGNIFICANTE: Poichè siamo animali binoculari che vedono male (pensate ai binari che in lontananza si incrociano; pensate che non vediamo né il micro né il macro!) vi propongo un esperimento: provate a osservare una pagina cartacea di giornale tabloid reggendolo in mano e poi provate a osservare la stessa pagina su un monitor. Vi sembrano la stessa cosa?
    SIGNIFICATO: l’informazione si moltiplica ma non per globalizzazione ma sempre di più nella localizzazione: ciò che voglio sapere è quando accade attorno ai miei tre metri quadri esistenziali, se il mio vicino ha tendenze omicide, se oltre la siepe c’è un tombino aperto. Il successo oggi della carta stampata o del suo web è nel localismo, è la vittoria dell’informazione (se vogliamo definirla così per chiarezza) “parrocchiale”.

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