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L’ex assicuratore che ricicla cassette e salva il cibo dal macero

 

Costantino, separato con figlio, ha perso il lavoro e raccoglie i contenitori nei mercati di Roma. Tiene da parte frutta e verdura per chi ha bisogno e denuncia: “Ogni giorno molta roba buona buttata”

ROMA – Arriva con il suo camioncino appena il mercato chiude per raccogliere le cassette in buono stato, prima che arrivi il mezzo dell’Ama a metterle nella pressa. Sono le 15 al mercato del martedì davanti a Piazza Manila: Deve fare il più svelto possibile perchè altrimenti il bene che oggi gli permette uno stipendio di 800-900 euro al mese, sarà messo al macero dall’automezzo dell’azienda municipalizzata per la pulizia di Roma. A volte collaborano: “Questa te la lascio?” chiede l’operatore ecologico. “No, quella non la prendo, non è buona”.

Costantino qualche anno fa era un assicuratore, sposato con figlio. Poi è arrivata la crisi, la perdita del lavoro – di diversi lavori – e il divorzio: “Ho fatto per 10 anni l’assicuratore, per 7 anni l’autista di camion per escavatori, ho lavorato 8 anni per un’agenzia funebre, ne ho fatti tanti di lavori, però poi l’ultimo è finito a settembre dell’anno scorso”. “Forse ricomincio a gennaio, dovrebbe esserci un grosso lavoro ai confini con la Francia, però devo andare in Francia, io non ho più una famiglia, sono separato e mi è rimasto solo mio figlio e vorrei stargli vicino”. “Mi son ritrovato separato, con un figlio da mantenere e un mutuo da pagare. Uno spera sempre in qualcosa di meglio, dice, però intanto con gli ultimi soldi ho comprato questo camioncino con cui ogni giorno faccio il giro dei mercati di Roma”.

“La mattina parto da Albano e vengo verso Roma, ogni giorno faccio almeno una decina di mercati. Prendo tutte le cassette che possono essere riutilizzate, le riporto in un magazzino che sta a Albano che le compra e poi le rivende ai contadini che hanno i campi”. Nelle cassette che raccoglie c’è sempre cibo buono che i venditori non riportano indietro e che lui raccoglie mette da parte per chi passa a prenderlo. “Ma moltissimo viene sprecato, perchè il camioncino dell’Ama viene subito, deve pulire e mette tutto al macero”.

“A raccogliere cassette si guadagna 70-80 euro al giorno”. “Tolta la nafta che il camioncino consuma – 20 euro – poi bollo, assicurazione, olio, gomme, ci si mette in tasca 30-35 euro pulite”. “Esci la mattina alle cinque e torni la sera alle sei. Poi io la domenica vado ai mercati generali e tre volte a settimana dopo le sei accompagno dei ragazzi che hanno dei banchi di frutta e non hanno i mezzi per andarli a prendere. Faccio mezzanotte per 20 euro”. “Si corre dalla mattina alla sera, resta poco tempo per la famiglia, per i figli, per se stessi, però bisogna farlo”. (Ludovica Jona)

Da redattoresociale.it

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