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Lampedusa: dall’1 al 5 ottobre il Festival Sabir per ricordare le vittime del naufragio

 

368 lanterne, tante quante le vittime del 3 ottobre 2013. Liberandole nell’aria, in presenza dei superstiti e dei familiari delle persone che persero la vita nel naufragio, il Comitato 3 ottobre ricorderà quanto accaduto a Lampedusa un anno prima.

L’anniversario della tragedia sarà dedicato alla memoria e all’accoglienza, ma grazie allo sforzo congiunto di ARCI, Comitato 3 ottobre e del Comune di Lampedusa, dall’1 al 5 ottobre 2014 l’isola ospiterà il Festival Sabir. Cinque giorni di dibattiti, musica, teatro, letteratura aperti da un concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio, per commemorare le vittime del mare e far riemergere la vocazione storica di quest’isola, che per via della posizione geografica è sempre stata luogo di incontro per culture diverse. A presentarlo saranno Ascanio Celestini, che curerà il programma teatrale e Fiorella Mannoia, per la parte musicale. Protagonisti anche i libri: ogni giorno scrittori italiani incontreranno autori di origine maghrebina; a inaugurare il confronto sarà Erri De Luca.

AGGIORNAMENTO (26 luglio). Il Festival Sabir nella rassegna stampa: Sabir, il nostro futuro è mediterraneo (Il Manifesto); Lampedusa, grande festa per il Mediterraneo aperto (L’Unità); Il mondo scopre Lampedusa, ora il festival delle culture (Il Secolo XIX).

Il Comitato 3 ottobre insieme ai superstiti ed ai familiari delle vittime libereranno in cielo 368 lanterne, una per ciascuna vittima del naufragio dell’isola dei Conigli

06h30 : All’alba, in coincidenza con l’orario dei soccorsi si terrà un rito laico di commemorazione. Un corteo, a cui parteciperanno i cittadini di Lampedusa, i migranti, i familiari delle vittime, i volontari, gli operatori del soccorso e quelli delle associazioni umanitarie, partirà da via Roma fino a raggiungere il luogo del naufragio

18.00: Realizzazione di un flash mob, con la regia di Dagmawi Yimer, al centro del paese che coinvolgerà 368 donne, uomini e bambini che utilizzeranno dei drappi bianchi. Lo scopo è quello di restituire a tutte le vittime, individualmente considerate, la dovuta rilevanza e attenzione, trasmettendo a quanti parteciperanno o assisteranno la consapevolezza dell’immensità della tragedia che è costata la vita a 368 persone. Le immagini del flashmob verranno poi montate per realizzare un video da inviare al Parlamento Europeo a sostegno della campagna per l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza europea e divulgato in rete.

Da cartadiroma.org

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