Grillo-Farage

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Arriva il divorzio breve. No, non quello per i separati, ma quello tra Grillo e gran parte dei grillini. Tanti infatti, non hanno mandato giù l’addio al celibato, che il genovese ha festeggiato di nascosto, prima di allearsi con il leader dell’Ukip, Farage.

Scoperto, Beppe ha smentito ogni avvicinamento ed ha difeso la sua verginità dicendo che stava solo “sondando”.
Gran parte della “rete” però – già di pessimo umore per le elezioni – ha detto che c’è poco da sondare con chi esalta la speculazione finanziaria, il nucleare, non ha cultura ambientale ed inoltre è contro donne, migranti ed omosessuali.
Il fatto è che in Europa se non sei in un gruppo, non conti. Per la prima volta il Movimento – che ha sempre fatto del voto di castità la sua forza – deve scegliere con chi unirsi. Così il “Capo” vacilla, farfuglia, smentisce: insomma, non sa che pesci prendere.
E’ ora che il Movimento capisca che ha avuto un ruolo importante nei cambiamenti del Paese ed ha portato in politica anche persone di valore. Tutto questo patrimonio non può essere sprecato con uno xenofobo da strapazzo.
Altrimenti andrà di Maalox in peggio.

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