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Secessionisti veneti, terroristi dell’ordine democratico. 24 arresti, anche un ex parlamentare

 

ROMA  – I carabinieri stanno eseguendo, in diverse regioni italiane, 24 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Brescia, su richiesta della locale procura della repubblica, per associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell`ordine democratico e fabbricazione e detenzione di armi da guerra.

Sono in corso anche perquisizioni a carico di altri 27 indagati. I provvedimenti scaturiscono da un`attività investigativa condotta dal Ros nei confronti di un gruppo riconducibile a  diverse sigle di ideologia secessionista, che aveva progettato varie iniziative, anche violente, finalizzate a sollecitare l`indipendenza del Veneto e di altre parti del territorio nazionale dallo stato italiano. Tra le iniziative documentate dall`indagine figura la costruzione di un carro armato, sottoposto a sequestro, da utilizzare per compiere un’azione eclatante a Venezia in piazza San Marco. Carro armato che fu usato la notte fra l’8 e il 9 maggio?1997, giorno in cui Gilberto Buson, Cristian Contin,?Flavio Contin,?Antonio Barison, Luca Peroni, Moreno Menini,?Fausto Faccia e Andrea Viviani occuparono il campanile di piazza San Marco, esponendo dalla cima la bandiera con il Leone simbolo della Repubblica.

Tra gli arresti un ex parlamentare

Tra gli arrestati c’è anche l’ex parlamentare Franco Rocchetta, uno dei fondatori della Liga Veneta che è poi confluita nella Lega Nord. È quanto si apprende da fonti della procura di Brescia. Successivamente Rocchetta ha abbandonato il movimento. L’ex parlamentare è stato, tra l’altro, uno dei promotori del referendum per la secessione del Veneto.

Le reazioni

Sulla vicenda è intervenuto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, il quale ha postato su Facebook il seguente messaggio: “Aiutano i clandestini, cancellando il reato di clandestinità, liberano migliaia di delinquenti con lo svuota-carceri, e arrestano chi vuole l’Indipendenza. Siamo alla follia. Se lo Stato pensa di fare paura a qualcuno, sbaglia”.

Critiche sugli arresti anche da parte di Gianluca Busato, coordinatore del referendum on line per l’indipendenza del Veneto: “Apprendiamo notizie che stanno già assumendo i connotati del ridicolo e dell’indecenza, a proposito di arresti di patrioti veneti. Sono questi gli ultimi rantolii dello stato italiano criminale, ladro e violento. Esprimo la mia totale solidarietà e vicinanza a Franco Rocchetta, Lucio Chiavegato, Luigi Faccia, Flavio e Cristian Contin e a tutti i patrioti arrestati questa notte con accuse che appaiono fin d’ora risibili. Lo stato italiano – ha aggiunto Busato – ha perso la testa di fronte al processo democratico e pacifico in corso che ha visto l’89,10% di 2.360.235 di veneti votare sì all’indipendenza della Repubblica Veneta”. E infine: “Prepariamoci per una mobilitazione di Popolo, civile, composta, pacifica e democratica – ha aggiunto – a sostegno della Repubblica Veneta.E in ogni caso ringraziamoli, perché non potevamo sospettare di avere un aiuto così grande per applicare con successo l’esenzione fiscale totale. W San Marco! W la Repubblica Veneta!», ha concluso.

«Il regime ha paura e vuole mettere il silenziatore alla voglia di libertà della gente veneta», ha detto invece l’eurodeputato della Lega Nord  Lorenzo Fontana.

Da dazebao.it

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