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25 APRILE, Marisa da 12 anni porta i fiori nei cimiteri…

 
Marisa da 12 anni porta i fiori nei cimiteri, da molto tempo prima che morissero suo padre e suo zio. Prima di lei lo ha fatto per anni e anni suo zio Selmino: ogni 24 aprile, per conto dell’ ANPI e del Comune, hanno portato i fiori sulle lapidi dei partigiani della zona. Cinque garofani rossi stretti con un filo tricolore: un mazzo vicino ad ogni tomba di chi-a vent’anni- ha combattuto per la libertà di tutti. Qualcuno di loro su quelle colline, vicino ai quei piccoli cimiteri, ci è morto. Altri hanno vissuto ancora sessant’anni, raccontando alle generazioni successive perchè comunisti, azionisti, monarchici, socialisti, cattolici, liberali, repubblicani, anarchici-uomini e donne di pace- impugnarono tutti insieme le armi.

Marisa quest’anno è contenta perchè non ha fiori da portare in quei piccoli cimiteri. E’ riuscita a trasformare i pochi euro del Comune destinati alle composizioni floreali, in un contributo fisso per acquisire nei prossimi anni-partendo da questo 25 aprile- libri sulla Resistenza. L’obiettivo è quello di creare fin da subito nella nuova biblioteca comunale una sezione dedicata a quelli uomini e alle loro storie.
“I fiori sono un bellissimo simbolo ma i libri arrivano anche ai giovani, a chi non frequenta i cimiteri e non conosce le storie di quegli uomini e quelle donne. Il loro esempio e il loro coraggio raccontati nei libri, non appassiranno mai”.
Questo mi ha detto oggi Marisa in un piccolo cimitero dell’ Oltrepo’, mentre sistemava dieci garofani rossi: cinque vicino alla foto di suo padre Giulio e cinque vicino a quella di suo zio Selmino.

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