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Parma. Giornalista insultata e minacciata durante fiera

 

Una cronista della Gazzetta di Parma è stata offesa per aver scritto un articolo sulle lamentele degli espositori dopo i ripetuti controlli della Guardia di Finanza

“Sono stata accerchiata da una cinquantina di persone che hanno cominciato ad insultarmi e minacciarmi. Ho vissuto davvero degli attimi difficili”. Così Laura Frugoni, giornalista de La Gazzetta di Parma, racconta la vicenda che l’ha vista protagonista lo scorso 6 marzo al Mercanteinfiera, esposizione di antiquariato nel capoluogo emiliano.

“Avevo scritto un articolo pubblicato il giorno prima basandomi sulle dichiarazioni che mi aveva reso uno standista sulle lamentele degli espositori per i continui controlli della Guardia di Finanza”, racconta la cronista. “L’antiquario denunciava il modo di lavorare dei militari che allontanava i clienti. Nel mio servizio, inoltre, riportavo che nel corso delle ispezioni sono state rilevate moltissime irregolarità”, aggiunge.

“Alla fiera di appuntamento annuale che si svolge nel quartiere fieristico di Parma – spiega la giornalista -, partecipavano circa 500 espositori, molti dei quali inferociti con i controlli della Guardia di Finanza. Io avevo saputo che il giorno successivo alla pubblicazione del mio articolo ci sarebbe stata una protesta degli standisti, così ci sono andata anche io. Gli antiquari avrebbero incontrato il responsabile della Fiera per chiedere di far interrompere le continue ispezioni, così quando ho visto che una delegazione di espositori si stava avviando verso il luogo dell’assemblea, li ho seguiti”.

“Un antiquario aveva tra le mani La Gazzetta di Parma alla pagina del mio articolo e chiedeva, con toni non troppo calmi, chi l’avesse scritto. Gli ho detto che ero io l’autrice del servizio e abbiamo cominciato a discutere”, racconta. “Quando l’incontro stava finendo, alcuni espositori si sono messi a urlare che stava arrivando la Guardia di Finanza e si sono incamminati verso un determinato padiglione, io li ho seguiti. A quel punto il signore con cui avevo discusso poco prima ha cominciato a strillare che ero stata io ad aver scritto quell’articolo e mi sono ritrovata accerchiata da moltissime persone”, continua.

“Ho ricevuto insulti di ogni genere, mi hanno minacciato di aggredirmi fisicamente e di seguirmi fino a casa. Mi filmavano persino con i cellulari. Io cercavo di difendere il mio lavoro, ma non volevano sentire ragioni. Ho temuto il linciaggio”, racconta la giornalista. “Così mi sono diretta verso la polizia presente e ho chiesto aiuto. Poco dopo una voltante mi ha portata fuori dal padiglione. Se non fossero intervenute le forze dell’ordine non so cosa sarebbe successo.

Solidarietà a Laura Frugoni è stata espressa da molti quotidiani locali.

RR

Da ossigenoinformazione.it

Una cronista della Gazzetta di Parma è stata offesa per aver scritto un articolo sulle lamentele degli espositori dopo i ripetuti controlli della Guardia di Finanza

“Sono stata accerchiata da una cinquantina di persone che hanno cominciato ad insultarmi e minacciarmi. Ho vissuto davvero degli attimi difficili”. Così Laura Frugoni, giornalista de La Gazzetta di Parma, racconta la vicenda che l’ha vista protagonista lo scorso 6 marzo al Mercanteinfiera, esposizione di antiquariato nel capoluogo emiliano.

“Avevo scritto un articolo pubblicato il giorno prima basandomi sulle dichiarazioni che mi aveva reso uno standista sulle lamentele degli espositori per i continui controlli della Guardia di Finanza”, racconta la cronista. “L’antiquario denunciava il modo di lavorare dei militari che allontanava i clienti. Nel mio servizio, inoltre, riportavo che nel corso delle ispezioni sono state rilevate moltissime irregolarità”, aggiunge.

“Alla fiera di appuntamento annuale che si svolge nel quartiere fieristico di Parma – spiega la giornalista -, partecipavano circa 500 espositori, molti dei quali inferociti con i controlli della Guardia di Finanza. Io avevo saputo che il giorno successivo alla pubblicazione del mio articolo ci sarebbe stata una protesta degli standisti, così ci sono andata anche io. Gli antiquari avrebbero incontrato il responsabile della Fiera per chiedere di far interrompere le continue ispezioni, così quando ho visto che una delegazione di espositori si stava avviando verso il luogo dell’assemblea, li ho seguiti”.

“Un antiquario aveva tra le mani La Gazzetta di Parma alla pagina del mio articolo e chiedeva, con toni non troppo calmi, chi l’avesse scritto. Gli ho detto che ero io l’autrice del servizio e abbiamo cominciato a discutere”, racconta. “Quando l’incontro stava finendo, alcuni espositori si sono messi a urlare che stava arrivando la Guardia di Finanza e si sono incamminati verso un determinato padiglione, io li ho seguiti. A quel punto il signore con cui avevo discusso poco prima ha cominciato a strillare che ero stata io ad aver scritto quell’articolo e mi sono ritrovata accerchiata da moltissime persone”, continua.

“Ho ricevuto insulti di ogni genere, mi hanno minacciato di aggredirmi fisicamente e di seguirmi fino a casa. Mi filmavano persino con i cellulari. Io cercavo di difendere il mio lavoro, ma non volevano sentire ragioni. Ho temuto il linciaggio”, racconta la giornalista. “Così mi sono diretta verso la polizia presente e ho chiesto aiuto. Poco dopo una voltante mi ha portata fuori dal padiglione. Se non fossero intervenute le forze dell’ordine non so cosa sarebbe successo.

Solidarietà a Laura Frugoni è stata espressa da molti quotidiani locali.

RR

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