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Governo ambidestro

 

Un’economia precaria può offrire solo lavoro precario. In sintesi, è questo il rassegnato messaggio che il Ministro del Lavoro e Politiche Sociali  Poletti ha lanciato ai giovani, invitandoli a prendere quello che passa il convento in questo momento di crisi. Poi, dopo un “fidanzamento” di tre anni – ritiene sempre il Ministro – è difficile che il datore di lavoro non si “prenda” il precario che ha formato.
Purtroppo, il ragionamento sul “padrone buono” non regge.

Senza la ripresa dei consumi, non riparte la domanda interna che riattiva le aziende e le induce ad assumere. Ma per questa ripartenza  ci vogliono soldi.
Non quelli di chi li ha sempre dati, ma quelli degli evasori. Con un piano straordinario di recupero dell’evasione fiscale.

Però su questo punto il Decisionista non decide, perché sa che romperebbe la “forte sintonia” con B.

E allora, cari precari, vi tocca aspettare la fine delle “larghe intese”, sperando che arrivi finalmente al governo chi abbia il coraggio di combattere veramente gli evasori e salvaguardare i lavoratori.
Questo è il rinnovamento di sinistra.
Il resto è equilibrismo ambidestro.

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