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Amministratori locali sotto tiro: boom di minacce in Italia

 

Sarà presentato a Roma il 21 marzo il Terzo Rapporto Nazionale di Avviso Pubblico che esamina le intimidazioni mafiose ai danni di sindaci e funzionari

Lettere contenenti minacce e proiettili, auto incendiate, spari contro le abitazioni, uso di esplosivi, ma anche aggressioni verbali e fisiche e omicidi sono gli atti intimidatori e violenti più frequenti registrati nel nuovo rapporto di Avviso Pubblico. “Amministratori sotto tiro. Intimidazioni mafiose e buona politica”, questo il nome del progetto, sarà presentato a Roma, venerdì 21 marzo, alle ore 11,00, presso la Sala Pietro da Cortona, in Piazza del Campidoglio.

Avviso Pubblico denuncia nel suo nuovo rapporto un incremento preoccupante di casi di minacce, intimidazioni e atti di violenza nei confronti di amministratori locali e funzionari pubblici. Il fenomeno non riguarderebbe solo le regioni del Mezzogiorno, sarebbero in sensibile aumento anche gli episodi nelle regioni Centro-settentrionali.

Gli atti intimidatori, inoltre, secondo la rete degli enti locali per la formazione civile contro le mafie, sono per lo più diretti verso le persone, ma nel mirino ci sono anche strutture e mezzi pubblici, abitazioni, automobili e, nei casi più gravi, vengono colpiti anche parenti e familiari stretti.

La natura e le cause delle minacce e delle violenze sarebbero diverse. Accanto alle intimidazioni aventi una probabile origine criminale e mafiosa vi sono anche quelle compiute da persone disperate che sfogano la loro rabbia sui rappresentanti politici a loro più vicini.

Il Rapporto di Avviso Pubblico contiene una cronologia degli atti di minaccia e di intimidazione avvenuti nel 2013, un’appendice statistica e un elenco delle vittime innocenti di mafia che nella vita svolgevano l’attività di amministratore pubblico e di impiegato e funzionario della pubblica amministrazione.

Alla presentazione del rapporto interverranno, tra gli altri, Federico Cafiero de Raho, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Agnese Moro, figlia di Aldo Moro e Rosy Bindi, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. All’evento parteciperanno anche alcuni sindaci ed amministratori locali sia del Nord che del Sud Italia che nel corso del 2013 sono stati oggetto di intimidazioni e minacce.

RR

Da ossigenoinformazione.it

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