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Oscuramento Tuttoggi. Siddi a Cancellieri, ”atto abnorme”

 

Il segretario della FNSI chiede una “attenta valutazione” e “iniziative di chiarimento” su una vicenda che rischia di apparire come una censura

Il segretario della Federazione Nazionale della Stampa (FNSI) Franco Siddi è intervenuto sul
sequestro di tre articoli della testata online umbra Tuttoggi.info – deciso dal Tribunale di Spoleto e annullato poi da quello del Riesame di Perugia – con una lettera aperta al ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

Dopo l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti, anche il sindacato di categoria dice così la sua sulla vicenda richiamando l’attenzione del ministro: il sequestro è un atto spropositato, “abnorme”, scrive Siddi. Casomai sarebbe stata più appropriata una contravvenzione. Gli articoli oscurati, ricorda infatti, riguardavano vicende ormai note e di notevole interesse pubblico.

L’IPOTESI DI REATO – La tesi sostenuta dai magistrati riguardo la possibile influenza della pubblicazione sul giudice dell’indagine preliminare – in base all’articolo 114 del codice di procedura penale, infatti, va salvaguardata “la corretta formazione del convincimento del Giudice il quale non può e non deve conoscere gli atti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero se non attraverso il dibattimento” – “introduce un principio per niente condivisibile”, continua Siddi, “perché mina la libertà dell’informazione e la stessa sua funzione di essere uno degli strumenti fondamentali della pubblicità dei processi, nel rispetto dell’interesse pubblico a conoscere e sapere”.

RISCHIO CENSURA – Inoltre, sottolinea il segretario, l’episodio rischia di diffondere la sensazione che la magistratura tenda a trattare le testate online in maniera più severa rispetto a quelle cartacee, sottovalutando “la funzione del giornale stesso come organo di stampa. Qualche altro episodio di oscuramento di pagine web c’era, infatti, già stato da parte di altri Tribunali”, scrive. Il giornalismo d’inchiesta, continua, rischia così di essere bersaglio della censura, “ancorché non sia formalmente prevista dal nostro Ordinamento, come non lo è nei sistemi democratici”.

LA RICHIESTA – In conclusione Siddi richiama l’attenzione sulla necessità di “una riforma avanzata della legislazione perché sia in linea con i canoni delle moderne democrazie e con la giurisprudenza consolidata delle Corti europee”, chiedendo per questo al ministro Cancellieri “un’attenta valutazione” della vicenda e “la promozione di iniziative di chiarimento, se necessario, anche di carattere legislativo”.

MF  OSSIGENO

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