Digit2013, tutto bene, grazie, ora avanti tutta

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E’ stato un trionfo, è andata veramente molto bene oltre ogni più rosea aspettativa, ma crediamo che non sia il caso di ripeterla. Stiamo parlando della due giorni dedicata al giornalismo digitale e online che si è svolta a Firenze il 16 e 17 settembre scorsi.  Non vogliamo essere provocatori, ma soltanto molto onesti. L’idea a sostegno del convegno, lo scorso anno, quando abbiamo realizzato il numero zero, era di riuscire ad essere d’aiuto, propositivi, lontani il più possibile dalle inutili chiacchiere per cercare di fornire validi esempi di futuro ai tanti giornalisti precari, arrabbiati, digitali loro malgrado, licenziati d’ufficio,  ma anche volontariamente e tenacemente sostenitori “credenti e partecipanti” del/al  cambiamento.

Servono ancora incontri plenari per far marciare le cose verso scenari diversi? Si, No, forse, chissà? Abbiamo un anno di tempo per capirlo.

Intanto quello che è emerso in modo chiarissimo è che le persone hanno fame di novità e vogliono diventare il prima possibile essi stessi protagonisti del cambiamento. I 12 mini-seminari di informazione pura inseriti nel programma sono stati molto graditi e partecipati dal pubblico;  e  dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio quanto si sia tutti stufi di chiacchiere e si voglia partecipare all’apprendimento di nuove tecniche, nuovi mestieri, nuovi paradigmi, più che discuterli. Tutta la manifestazione nel suo complesso ha vissuto i suoi migliori momenti quando si è lasciata essa stessa coivolgere nel cambiamento, meglio se radicale.

Esempio fra gli esempi:  long-form-journalism, sintesi operativa e dimostrata di come si possa raccontare i fatti attraverso la rete in modo coinvolgente e partecipato utilizzando al meglio piattaforme, strumenti e linguaggi, tutti o quasi  nativi digitali, ottenendo ascolti da record. Ci riferiamo al liveblogging dell’evento realizzato sulla piattaforma di Scribble live in collaborazione con Varese news & Glocal news (Nella prima giornata oltre 2.300 utenti unici e 70.000 minuti di collegamenti) grazie al quale l’hashtag #digitfi13 è finito al ventesimo posto fra i trending topics di twitter del 16 settembre.

Ma anche quando in sala, intendo quella grande, quella dei panel “generalisti”, si è abbandonato il teorico e ci si è gettati “anima e core” sul giornalismo pratico&praticato:  il coinvolgimento è salito alto e i volti in sala si sono fatti più attenti e nello stesso tempo distesi.  Il cambio di passo ha riguardato la giornata del 16 e si è svolto quando è andato in scena il panel dedicato alle << Sperimentazioni giornalistiche live>> in cui sono stati presentati tre progetti di giornalismo “dal basso”, all digitals, che hanno messo d’accordo tutti sul significato di nuovo giornalismo del presente, senza dimenticare un “utile” e un “partecipato”, che non fanno mai male.

da lsdi.it


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