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Sciopero Sole 24 Ore: bonus all’Ad e stato di crisi in redazione Siddi: comprensibile protesta dei colleghi del quotidiano

 

http://www.fnsi.it/Esterne/Fvedinews.asp?AKey=15428

Questo è il comunicato diffuso dal Cdr de Il Sole 24 Ore per lo sciopero di oggi: Cari lettori, il Sole 24 ore giovedì 18 aprile, non sarà in edicola, il sito on line non sarà aggiornato né saranno disponibili i lanci dell’agenzia Radiocor,  a causa di uno sciopero proclamato dai giornalisti per protestare contro la decisione del Consiglio di amministrazione uscente, di erogare all’amministratore delegato, Donatella Treu, un bonus di oltre 150mila euro nonostante i risultati negativi di bilancio degli ultimi quattro anni (persi complessivamente oltre 140 milioni di euro) e nonostante la dichiarazione di stato di crisi che ha portato alla sottoscrizione di contratti di solidarietà di 400 giornalisti e di 850 poligrafici e grafici.

Sottolineiamo che analogo bonus era stato attribuito alla dott.sa Treu anche lo scorso anno. Anche in quell’occasione la redazione stigmatizzò la scelta, pubblicando un comunicato sul giornale e ribadendo la propria contrarietà in occasione dell’assemblea degli azionisti, confidando che in futuro si sarebbe agito con maggiore senso di responsabilità. Un’aspettativa che invece è stata nuovamente disattesa e che attesta la scarsa consapevolezza della grave situazione in cui versa Il Sole 24 ore, proprio da parte di chi ha la maggiore responsabilità gestionale, a pochi giorni dall’assemblea che delibererà il nuovo Consiglio di amministrazione. Responsabilità che invece la redazione ha ampiamente dimostrato non solo facendosi carico della riduzione del costo del lavoro, ma anche e soprattutto partecipando in modo decisivo al lancio del nuovo progetto editoriale che ha al centro il nuovo sito on line e il giornale digitale le cui performance sono risultate eccellenti grazie all’impegno quotidiano di tutti i giornalisti. Riteniamo che la scelta del Cda e dello stesso amministratore delegato siano anche per questo gravemente lesive dell’immagine del nostro giornale, schieratosi apertamente in questi mesi contro l’irresponsabilità della classe politica italiana e i privilegi della cosiddetta “casta”. Per questo, anche a casa nostra, gridiamo con forza: basta giochi.

 


 

EDITORIA: SIDDI (FNSI),FONDATA PROTESTA COLLEGHI SOLE 24 ORE

 

Solidarietà ai colleghi del Sole 24 Ore in sciopero da parte del segretario della Federazione nazionale della stampa, Franco Siddi.
”Nulla di personale, ma certamente in tempi come questi – afferma Siddi – le notizie dei bonus per i grandi manager di aziende nelle quali sono in corso sacrifici pesanti sui redditi dei lavoratori suscitano disagio. I colleghi del Sole 24 Ore attuano una forma di protesta forte anche perché da più di un anno circa 400 giornalisti e 850 poligrafici del gruppo lavorano con contratti di solidarietà e grande abnegazione. Un sacrificio per concorrere a rimettere in ordine i conti di un’azienda che paga pegno alla crisi economica, ma anche a pregresse scelte aziendali risultate non soddisfacenti. In queste condizioni i premi per chi pure, magari, nel suo campo fa un buon lavoro non appaiono in linea con i sacrifici richiesti alla generalità dei lavoratori che sono il vero patrimonio di qualsiasi azienda editoriale e che garantiscono la qualità e la forza del marchio Sole 24 Ore. Per questo – conclude il segretario Fnsi – non possiamo che esprimere vicinanza e comprensione ai colleghi oggi in sciopero, sicuri che non mancherà ancora una volta la cooperazione per le migliori fortune del giornale”. (ROMA, 17 APRILE – ANSA)

 


 

GIORNALISTI: DA USIGRAI SOLIDARIETA’ A SOLE24 ORE
IL SEGRETARIO DI TRAPANI, DA CRISI NON SI ESCE CON POLITICA  MIOPE DI TAGLI

 

L’Usigrai “esprime piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi del Sole24Ore per lo sciopero proclamato ieri. La vicenda del quotidiano economico rilancia la questione della crisi e del mercato editoriale”. Lo dichiara in una nota il segretario Usigrai Vittorio di Trapani. “Dalla crisi –prosegue il comunicato- non si esce con una politica miope di tagli che colpiscono sempre le stesse categorie e indeboliscono fortemente il prodotto”.
“I giornalisti italiani hanno già dimostrato in numerose aziende un grande senso di responsabilità per contribuire a tenere in ordine i conti. Ma ora servono progetti seri e concreti di rilancio, serve il cambiamento, servono le riforme – anche coraggiose – che però rimettano al centro il prodotto, la qualità dell’informazione e quindi del servizio reso ai cittadini”. (ROMA, 17 APRILE – ADNKRONOS)

 

Da FNSI

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