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Scampia, necessaria azione comune (politica, scrittori, fiction) contro l’illegalità

 

Roberto Saviano é uno degli scrittori che piú ha contribuito, con le sue opere e con le sue denunce, ad illuminare il malaffare e a riaccendere l’attenzione politica e mediatica nei confronti delle mafie e delle camorre con la sua azione ha inoltre  dato coraggio ai tanti che non si sono mai arresi o rassegnati a vivere nella illegalità. Riccardo Tozzi, che dovrebbe produrre la fiction contestata, é uno dei produttori italiani piú sensibili e attenti alla diffusione di grande storie civili e alla tutela della parte migliore della memoria nazionale. Chiunque conosca Saviano e Tozzi non può dubitare delle loro intenzioni e dei loro progetti per Scampia e non solo.

Allo stesso modo risulta difficile immaginare il sindaco De Magistris e il presidente della municipalità Pisani ,nei panni dei censori o peggio degli autori dell’Editto di Scampia. Dal momento che i protagonisti di questa polemica sono tutte persone che hanno a cuore il futuro di Napoli, di Scampia, e della diffusione di una cultura della legalitá ci auguriamo che si discuta pubblicamente di questa vicenda e si trovi una soluzione che, senza in alcun modo ledere l’autonomia professionale degli autori, possa servire anche a rafforzare l’azione dei molti  che si battono ogni giorno per liberare quel  territorio dai condizionamenti della camorra.

Roberto Saviano, Riccardo Tozzi, gli autori e i protagonisti della fiction, saranno sicuramente i naturali alleati di chi si batte per riaffermare i valori costituzionali e della legalitá repubblicana.

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