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Uno Stato da lodo a ludopatico

 

di Nadia Redoglia
Quanto a prevenzione, non sappiamo se l’allontanamento delle slot  di qualche centinaio da scuole, oratori, chiese, moschee, ospedali e seguenti, al fine di proteggere minori, padri, madri e nonni di famiglia dalla ludopatia, avrà successo. Molti addetti ai lavori sostengono che è un po’ come uscire dalla porta per rientrare dalla finestra. E qui si sbagliano! Le recenti disposizioni di legge a giorni consentiranno che oltre un migliaio di giochi per slot vada direttamente on-line, entrando così proprio dalla porta principale di casa nostra, ma anche in ufficio, sale d’attesa, mezzi pubblici ecc. grazie alla protesi smartphone. Sarà sufficiente digitare i dati dei codice fiscale e carta di credito et voilà, les jeux sont faits. Il rien ne va plus è stato soppresso…

Del resto, come non capire il Monopolio? Dai circa 15 miliardi incassati nel 2003 è arrivato ai circa 80 nel 2011 (altro che grattini e lotterie da befana!). Che poi statisticamente perciò risulti che ogni cittadino maggiorenne (tra ludopatici e no) abbia speso il 13,5% del suo reddito, è faccenda  che non riguarda lo Stato ché, almeno per ora, non intende monopolizzare gli studi psichiatrici.
Con questa news, applicata oggi, ma già in programma nel precedente governo, aumenterà esponenzialmente il tutto soprattutto la temibile e pericolosa ludopatia.

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