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Il Grillo, Odisseo mancato…

 

di Nadia Redoglia
“…Cariddi gloriosamente l’acqua livida assorbe. Tre volte al giorno la vomita e tre la riassorbe paurosamente…
…Scilla ivi alberga, che moleste grida di mandar non ristà. La costei voce altro non par che un guaiolar perenne…”

Ma quali Mao, Benitone e Putin! Quella era propagandicchia buona giusta per i creduloni del XX secolo! Ora, che stiamo in web, siamo molto più evoluti. Il senso della grillesca impresa (a parte il salutare smaltimento di qualche chilo di troppo) si sarebbe potuto senz’altro accostare ad autentici miti, mica a quelli creati ad hoc e perciò effimeri!  Scilla con le sue grida moleste, quel guaiolar perenne accompagnato dalle sirene, è ciò che più s’avvicina, nell’epoca web, al Grillo urlante.  E che dire poi del “nostro” che, non appena raggiunte le amate sponde, ha incitato le folle a spazzare via con uno sputo gli altri candidati? S’era dunque armonizzato perfettamente con Cariddi, risucchiante e vomitante!

Macché!  L’abituale dirompente sfarfallio pindarico l’ha di nuovo fregato: “Arrivarono i Savoia, poi gli americani che portarono la mafia, io vengo a liberarla” (!?) Ma per piacere: questa è roba vista e rivista nel ventennio e, sia chiaro, ci riferiamo mica a quello del  XX secolo!

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