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Camusso: “Cinecittà è un bene pubblico”

 

Ieri il segretario della CGIL Susanna Camusso ha fatto visita ai lavoratori e alle lavoratrici che occupano dal 4 luglio Cinecittà Studios per sottolineare l’impegno sulla vertenza, abbracciata in maniera unitaria anche da CISL, UIL e l’UGL.  Una visita ancora più importante, arrivati ormai alla quinta settimana di occupazione, e in procinto di chiedere un tavolo con il Ministero dei Beni Culturali per una soluzione sindacale.

La Camusso, nel suo intervento, ha ribadito che la battaglia di Cinecittà è, una battaglia unitaria e ha sottolineato che non si tratta di un’ azienda privata, ma di un patrimonio del nostro paese, un bene pubblico, dello stato italiano e di tutti i cittadini.
La proprietà è pubblica, l’interlocutore deve essere pubblico anche se la controparte è il privato che la gestisce.

Si tratta dell’unico grande luogo di produzione cinematografica che è in questa città, in Italia e in Europa, ha continuato il segretario Cgil, non averla più significa non produrre più cinema, mentre organizziamo mostre di cinema.
E’ più importante produrre cinema o fare rassegne di cinema?

Questa vertenza, ha spiegato la Camusso, trova soluzione definendo Cinecittà luogo in cui si fa cinema, lo si produce, e in cui è necessario reinvestire in funzione di una crescita e non di un ridimensionamento. Un piano di rilancio insomma, in cui si dica esplicitamente qual’è la vocazione principale del sito, e che salvaguardi la professionalità di quei lavoratori e lavoratrici che hanno fatto la storia di Cinecittà, aprendo alla possibilità di nuovi investimenti senza sacrificare la funzione primaria dello stabilimento.
Affinchè ci sia, ha continuato la leader Cgil, un rilancio delle competenze e delle professionalità che hanno portato Cinecittà ad essere famosa nel mondo. Il Governo in questo dovrebbe fare la sua parte tornando a considerare il mondo della cultura come uno straordinario investimento da esportare nel resto del mondo.
“La mia presenza qui – ribadisce Susanna Camusso – è perché ci siamo e continueremo ad esserci. A fianco a questa vertenza con la certezza di risolverla positivamente.”

L’intervento del Segretario Generale della CGIL è stato accolto con entusiasmo e fiducia dei lavoratori  e da tutti i presenti.

Da rilevare anche l’intervento incisivo di Massimo Corridori (RSU di Cinecittà) e di Alessandro Renzi (RSU di Cinecittà), che ha presentato e consegnato a Susanna Camusso un progetto alternativo di rilancio studiato dall’Associazione Poliprofessionale “Art. 9 Cultura & Spettacolo”, progetto firmato da molti addetti del settore tra registi, attori e professionisti ma anche e soprattutto da molti politici di diverso colore.

Tutti i lavoratori e professionisti presenti ieri hanno avuto la conferma di non essere soli.

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