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“Froci” e Proci

 

di Nadia Redoglia
Un italico “esponente” della nazione (del calcio) ha così sentenziato: “spero non ci siano froci in nazionale. Nel caso sono problemi loro”. Non sappiamo se qualcuno s’è poi preso la briga di insegnargli che quel termine è in uso solo tra ignoranti anche un po’ beceri, sta di fatto che in serata avrebbe dichiarato, scusandosi, che l’omofobia (stante la premessa chissà quanta fatica per tenersi a memoria ‘sta parola) è un sentimento che non gli appartiene…
Gli è che, insulto a parte, è proprio l’intera sua frase che c’induce a riflettere tristemente. Poco importa, a questo punto, conoscere l’elenco dei sentimenti che invece gli appartengono. Sono, infatti, ancora troppi gli italiani che pensano come lui, pretendenti pretestuosi all’usurpazione del “marchio padronale”. Noi ci piacerebbe sperare che Proci di tal specie in  questa nazione non ci siano, invece purtroppo ce ne sono tantissimi. Nel caso sono problemi nostri.“Froci” e Proci

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