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L’orologio spaccato

 

di Nadia Redoglia
Nella scuola delle fanciulle come Melissa e nella terra d’Emilia il tempo si è spaccato a metà.
Morte d’umani e Morte di cose hanno fatto razzia della parte che in terra non tornerà più.
Quella rimasta, lasciata alla Vita, è raccontata da quei fiori al cancello e dall’orologio della Torre di Finale.
“Location”: annichilimento.

Se la terra d’Emilia piega il capo, dolorosamente sconfitto dai consolidati diritti naturali, così non può (e sa di non dover) agire lo sguardo interrogativo e penetrante che parte da Brindisi per spargersi in tutta la penisola.
E’ proprio questo sguardo che si tira fuori dall’annichilimento. In forza dei diritti umani, non già di quelli naturali, invoca, supplica, pretende sapere il (“un” indeterminativo, spesso pure raffazzonato maldestramente, non ci basta e non ci serve più) perché.

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