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Genova, gambizzato Roberto Adinolfi. “Reagiamo subito alla violenza”

 

Gambizzato a Genova Roberto Adinolfi, l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, società del gruppo Ansaldo Energia, di proprietà di Finmeccanica. L’attentato poco dopo le 8.15 in via Montello, nel quartiere di Marassi, la strada dove abita (nella foto). Il dirigente  è stato raggiunto al ginocchio destro  da uno dei tre colpi sparati da una pistola semiautomatica. A sparargli a bruciapelo sarebbe stato un uomo in motocicletta con il volto coperto da un casco. Sul luogo della sparatoria, i carabinieri cercano gli altri due proiettili con l’ausilio del metaldetector.   “Dobbiamo ancora orientarci, sono in corso i primi rilievi”. Lo ha detto il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce.  Roberto Adinolfi, 53 anni, ingegnere, moglie e due figli è ricoverato all’ospedale San Martino di Genova ed attualmente e’ in sala operatoria. Secondo quanto si è appreso ha percorso tutta la carriera all’interno di Ansaldo Nucleare società del Gruppo Finmeccanica con 250 dipendenti.

“Episodio gravissimo – scrive Articolo21 in una nota – che si consuma in una città, Genova, che ha attraversa momenti terribili durante gli anni di piombo, diventando il bersaglio di una feroce offensiva terroristica senza distinzioni di classe. Nessuna indulgenza di fronte a fatti di questa natura. Per questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche e sociali affinchè si diano appuntamento a Genova per dire no alla violenza e al terrorismo”.

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