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“Fermata” purtroppo solo per i bus

 

di Nadia Redoglia
Circa tre anni fa fu soppressa la fermata dei mezzi pubblici davanti al Palazzo Grazioli, nonostante fosse indispensabile a migliaia di cittadini romani per acchiappare una serie di coincidenze agevoli a recarsi ai posti di lavoro, senza dover fare ancora chilometri a piedi per trovarle. La soppressione dunque li ribaltò a quotidiani, ulteriori disagi. Gli è che quella fermata disturbava il quieto vivere dell’allora capo/papi leader di governo, forte di poter far valere il suo diritto a non voler essere “disturbato” in virtù di ben due decreti 2004 dell’allora ministro Pisanu (intervenuto velocemente allorquando la Procura di Tempio voleva fare un sopralluogo a Villa Certosa): «tutte le residenze del Presidente del Consiglio, dei suoi familiari e dei suoi collaboratori sono soggetti alla protezione e alla segretezza […in quanto] di massima sicurezza perché sede alternativa di governo e per questo motivo soggetta alla legge 801/77»
Siccome che “quellolì” da 7 mesi non è più presidente del consiglio, (solo) oggi s‘è ritenuto di ripristinare quella fermata. Grazie Signore grazie, grazie…

Ma se tanto s’è dovuto attendere solo per ripristinare una fermata d’autobus, quanto ancora s’avrà da aspettare per la definitiva “fermata” di quellolì?!

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