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“Basta impunità per chi depista le indagini della magistratura”. Appello a Renzi, Grasso e Boldrini

 
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I depistaggi sono stati lo strumento utilizzato dai responsabili materiali e morali delle vicende stragiste e di terrorismo del nostro Paese per rallentare, se non bloccare, le inchieste e per impedire l’accertamento di fatti delittuosi gravissimi sulle stragi che da piazza Fontana al 1993 hanno insanguinato l’Italia. Un capitolo ancora non completamente scritto, fatto di omissioni, bugie, distruzioni di documenti, emersi giudiziariamente, compiuti da pubblici ufficiali inseriti negli apparati dello Stato.

L’introduzione di un reato specifico che sanzioni penalmente il comportamento omissivo e occultante diviene improcrastinabile. L’attuale ordinamento si è limitato a prevedere, per casi simili, solo i reati di falsa testimonianza, calunnia, omissione o soppressione di atti d’ufficio, senza evidenziare le conseguenze che tali condotte hanno sul piano penale e della verità. Un’ impunità non più tollerabile per le conseguenze che quelle condotte hanno causato, e potranno causare, a danno della società e della giustizia.

Per questo chiediamo al presidente del Consiglio Matteo Renzi, e ai presidenti di Camera e Senato, Pietro Grasso e Laura Boldrini, di calendarizzare e votare la proposta di legge n. 559, presentata dall’on. Paolo Bolognesi – all’esame della Commissione Giustizia – che introduce, dopo l’art. 372 del codice penale, il reato di depistaggio per i pubblici ufficiali che occultano la verità all’autorità giudiziaria – totalmente o parzialmente –   non solo per i fatti di terrorismo e strage, ma anche per vicende legate all’associazione mafiosa, traffico di droga, traffico illegale di armi e di materiale nucleare, chimico o biologico. Pena la sanzione della reclusione da sei a dieci anni.
E’ un appello che intendiamo promuovere in tutte le sedi istituzionali, coinvolgendo anche la società civile, perché non possiamo accettare che il nostro Paese continui a regalare ai depistatori in divisa l’immunità penale e morale dalla verità e dalla giustizia.

Giovanni Bachelet
Benedetta Tobagi
Manlio Milani
Giovanna Maggiani Chelli
Maddalena Rostagno
Sabina Rossa
Silvia Piera Calamandrei
Luigi Ciotti
Giuseppe De Lutiis
Sergio Flamigni
Ilaria Moroni
Cinzia Venturoli
Antonio Iosa
Giuseppe Amari
Anna Vinci
Filippo Vendemmiati
Donata Zanotti
Antonella Beccaria
Riccardo Lenzi
Mattia Fontanella
Isabella Filippi
Monica Benati
Susanna Pederzoli
Massimiliano Martines
Daria Bonfietti
Stefania Pellegrini
Lorenzo Frigerio
Antimafia Duemila
Elisabetta Roveri
Emilia Lotti
Claudio Torrisi
Sara Donini
Stefano Cuppi
Letizia Cortini
Romano Alidori
Umberto Santino
Vito Lo Monaco
Andrea Ambrogetti
Leonardo Musci
Emilia Lotti
Mauro Tosti Croce
Luca Tarantelli
Carlo Arnoldi
Enrico Calamai
Umberto Valloreja
Guido Panvini
Francesca Rispoli
Domenico Guzzo
Elena Montagno
Mario Arpaia
Giuseppe Casarrubea
Maddalena Piccolo
Anna Russo
Raffaella Lamberti
Anna Maria Siccardi
Raffaella Cortese
Sara Paci
Barbara Bastianelli
Rossana Righetti
Michela Monte
Rita Del Prete
Giovanni Benaglia
Silvia Giralucci
Mariangela Gritta Grainer
Francesco Cavalli
Alessandro Rocca
Simona Lembi

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