Opinioni
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La Palestina ha il diritto di esistere
Se la Polonia prova a voltare pagina
Bisogna stare attenti anche a scambiare Tusk per un progressista: non lo è per nulla. E guai a pensare che siamo tornati ai tempi di Solidarność e delle speranze che, nel bene e nel male, seppe accendere nella popolazione. Il pensiero progressista è ben lontano dal tornare al potere in Polonia. Diciamo che l’alta partecipazione democratica, oltre il 72 per cento, un dato confortante, specie se comparato alla diserzione cui assistiamo ormai in Italia, e la voglia di cambiamento e di riscatto delle nuove generazioni hanno fatto la differenza, regalandoci una prospettiva meno sconfortante e la possibilità di credere ancora in un sistema fragile e appannato, sempre più ostaggio di spinte distruttive e in preda a una disillusione collettiva che, non di rado, si trasforma in sconforto e desiderio di minare alle fondamenta la nostra casa comune.
La bomba sull’ospedale Al-Ahli Arabi Baptist Hospital,di Gaza
Finanza c/o popoli. La lezione di Brecht
Il 16 ottobre a Roma è sempre un giorno di dolore
Non è difficile prevedere il futuro
Mi impressionano i commentatori filo israeliani che affermano la mancanza di alternative. Non è vero. Si possono salvare onore e sicurezza, senza organizzare un mattatoio a Gaza. Ma Netanyahu non è all’altezza della situazione, Israele è stordito dal dolore e i suoi alleati non hanno il coraggio di proteggerlo da se stesso. Temo il peggio.
Conflitto Israele-Palestina. Serve un servizio pubblico per la comprensione collettiva
La Pace è Civiltà, è Inno alla Vita. Il messaggio cristiano diffuso da Papa Francesco si eleverà ancora più alto
Elkann vende, Aponte compra
Sinistra e CGIL in onore di Tronti e De Masi
Ricordando Giancarlo Siani. Noi giornalisti abbiamo l’obbligo morale di combattere contro le ingiustizie attraverso la diffusione della cultura della giustizia
Israele-Palestina. Il dente per dente è perdente
Meloni-Macron coppia anti Salvini-Le Pen
In piazza? Sì.
In piazza, per un Paese che applichi la Carta. Perché la povertà è incostituzionale; l’impossibilità di curarsi pure; come la giustizia negata dalla prescrizione; il lavoro precario che rende la vita precaria e un lusso i figli; l’ambiente divorato dal profitto; la pace bloccata dalla vittoria. In piazza: la Costituzione siamo noi!
Salvini con Le Pen, la Lega mugugna
I ragazzi di Torino e lo spirito del tempo
Ci si interroga su quali possano essere le conseguenze di questa repressione. Una nuova Diaz la escluderei a priori, per il semplice motivo che oggi esistono, per fortuna, tecnologie in grado di scongiurare una simile mattanza: in men che non si dica emergerebbero, infatti, filmati e prove che purtroppo mancarono ai PM che si occuparono di quel processo, rendendo assai difficoltoso l’accertamento della verità.
