“Il gruppo di lavoro sull’attuazione dell’European Media Freedom Act ha deciso di dedicare una riunione speciale al caso italiano. È una scelta importante: la libertà dei media e l’indipendenza dell’informazione nel nostro Paese richiedono attenzione e risposte concrete”.
Lo dichiara Sandro Ruotolo, eurodeputato Pd, membro del gruppo d’implementazione dell’Emfa e responsabile Informazione del Partito Democratico, a margine della riunione interparlamentare tra Parlamento europeo e parlamenti nazionali a Bruxelles.
“Da tempo discutiamo di lettere agli Stati membri, risposte e richieste di chiarimento. Nel frattempo, in diverse parti d’Europa assistiamo a un arretramento democratico e a crescenti pressioni sull’informazione. L’Emfa è un regolamento europeo: deve essere applicato”.
“Nel confronto con la Commissione abbiamo appreso che sono state inviate otto lettere politiche e sette lettere nell’ambito del dialogo EU Pilot, che può precedere l’apertura di procedure d’infrazione. È un passo avanti, ma chiediamo di sapere quali Paesi siano coinvolti, quali criticità siano state rilevate e quali tempi la Commissione si dia per intervenire”.
“Il Parlamento europeo deve poter seguire l’attuazione del regolamento. Per questo abbiamo chiesto chiarezza sui criteri e sui tempi delle eventuali procedure d’infrazione, a partire dalle situazioni più critiche”, prosegue Ruotolo.
“La Commissione deve garantire il rispetto delle regole in tutti gli Stati membri. Le interlocuzioni con i governi devono produrre risultati. La libertà dell’informazione è una condizione della democrazia: non possiamo permetterci un confronto senza fine mentre la sua indipendenza viene messa in discussione”, conclude.
(Nella foto il Parlamento europeo)
