La Rete #NoBavaglio è un presidio permanente contro ogni forma di censura e contro i provvedimenti legislativi considerati “leggi bavaglio”, nato in Italia nel 2015 a seguito di un appello pubblico a difesa della libertà di informazione. Tra i promotori figurano giuristi e giornalisti come Stefano Rodotà, Marino Bisso, Carlo Picozza, Arturo Di Corinto e Giovanni Maria Riccio. Dal 2018 è parte della rete Numeri Pari e della Tavola della Pace. Collabora stabilmente con importanti sigle del mondo sindacale, del giornalismo e del terzo settore, tra cui la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), l’Ordine dei Giornalisti, Articolo 21, ANPI, Libera, ARCI, Emergency, Pressenza, Legambiente e la CGIL.
Negli anni le sue mobilitazioni si sono estese oltre la tutela stretta della cronaca giudiziaria, abbracciando iniziative contro il riarmo, a sostegno dei diritti sociali, contro la precarietà lavorativa e a difesa della sicurezza nei quartieri storici contro la criminalità organizzata. Nel corso del 2025 e 2026, la rete ha coordinato anche il network sussidiario “Artisti #NoBavaglio”, nato per contrastare le censure in ambito culturale e artistico.
La Rete promuove il pluralismo e l’indipendenza dei media come pilastri fondamentali della democrazia. Non ha struttura verticistica; si sviluppa attraverso coordinamenti regionali e progetti tematici curati da volontari. Al suo interno i gruppi di lavoro #PRESSing, #PINK e #PRESSoffice fungono da sezioni operative specializzate. Ciascuno ha una missione precisa per supportare i giornalisti, favorire l’inclusione o gestire la comunicazione della rete stessa. Il sito ufficiale di riferimento delle sue iniziative editoriali e di coordinamento è la piattaforma RETE #NOBAVAGLIO (PressingWeb).
Sabato, alle 15.30 del 21 novembre 2026, nel bellissimo borgo di Calcata Vecchia (VT) nella Sala del Granarone, ideato e promosso dai giornalisti della Rete NoBavaglio in collaborazione con il Comune di Calcata, si svolgerà il festival e la premiazione Calcata 4.0. Il premio è dedicato al giornalismo digitale, all’attivismo civile e alla difesa dei diritti umani. Durante il festival il borgo di Calcata Vecchia diventa laboratorio che dà voce a chi racconta i conflitti, la giustizia sociale, la verità e le nuove forme di resistenza culturale. La manifestazione prevede dibattiti, presentazioni di libri e proiezioni con giornalisti, artisti e attivisti.
Il festival trasforma il suggestivo borgo laziale in un laboratorio di pensiero critico, focalizzandosi su temi cruciali della contemporaneità sociale e politica, esplora le sfide dell’informazione libera attraverso dibattiti, presentazioni di libri, proiezioni e tavole rotonde. Il premio comprende inoltre omaggi speciali dedicati a figure chiave legate alla comunità di Calcata e alla trasparenza pubblica. A giornalisti, autori, artisti e attivisti sarà il sindaco a conferire i riconoscimenti a coloro i quali si sono distinti a favore dei valori della resistenza civile e dell’attivismo, con il loro lavoro nella lotta contro le disuguaglianze, per la pace, l’inclusione sociale.
