Nel Consiglio Comunale di oggi, giovedì 29 ottobre 2026 sarà discussa e sottoposta a votazione la proposta di deliberazione relativa alla cancellazione del Comune di Calimera dall’Associazione Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione.
Siamo nel paese che ha dato i natali ad Antonio Montinaro, caposcorta di Giovanni Falcone.
L’associazione Nomeni – per Antonio Montinaro, con la portavoce Matilde Montinaro (sorella di Antonio, ndr), ha promosso un appello rivolto a tutte le cittadine, i cittadini e le associazioni di Calimera, affinché “la nostra comunità faccia sentire la propria voce a sostegno della memoria e dell’impegno contro le mafie e la corruzione”.
Un grido, garbato, che ha scatenato una lunga serie di reazioni nel mondo politico istituzionale, civico e dell’associazionismo contro la decisione di cui oggi si discute.
Si legge nell’appello:
“Avviso Pubblico è una rete nazionale di enti locali e Regioni che collaborano per promuovere la cultura della legalità e contrastare mafie e corruzione. A sostegno degli enti aderenti, organizza percorsi di formazione per amministratori e dipendenti pubblici, incontri di approfondimento e iniziative di sensibilizzazione, mettendo a disposizione strumenti di documentazione e materiali didattici sui temi della trasparenza amministrativa, della prevenzione della corruzione e del contrasto alle infiltrazioni mafiose. Un lavoro che contribuisce a rafforzare le competenze delle amministrazioni e a diffondere una cultura della responsabilità e della legalità.
Di fronte alla proposta di cancellazione del Comune di Calimera da questa rete, crediamo sia importante riflettere sul valore della partecipazione e della collaborazione tra enti e comunità nella costruzione di una cultura condivisa della legalità.
Invitiamo tutte e tutti a leggere, condividere e sottoscrivere questo appello, perché la memoria è una responsabilità collettiva e l’impegno contro le mafie si costruisce ogni giorno, attraverso la partecipazione e la responsabilità di ciascuno.
Calimera ha conosciuto sulla propria pelle la violenza della mafia. Ma ha saputo reagire con forza e dignità, trasformando quel dolore in un impegno collettivo per la legalità e in una memoria condivisa.
L’attività delle associazioni antiracket, il lavoro educativo rivolto alle ragazze e ai ragazzi delle nostre scuole, gli spazi pubblici dedicati alla memoria dei sindaci barbaramente assassinati dalla mafia rappresentano un patrimonio di valori, di impegno civile e di identità di cui la nostra comunità è orgogliosa.
La proposta di cancellazione dall’Associazione Avviso Pubblico rappresenta un grave segnale di arretramento e di disimpegno rispetto alla nostra storia e ai valori che la nostra comunità ha costruito e difeso nel tempo.
Noi, cittadine, cittadini e associazioni di Calimera, esprimiamo profonda preoccupazione per una scelta che rischia di indebolire il percorso collettivo di promozione della cultura della legalità, della partecipazione civica e del contrasto alle mafie e alla corruzione.
Riteniamo che l’impegno contro la criminalità organizzata non possa essere considerato un elemento secondario dell’azione amministrativa, ma debba continuare a rappresentare un principio fondamentale e condiviso della vita della nostra comunità.
Per queste ragioni, noi sottoscrittori del presente appello
CHIEDIAMO
a tutti i Consiglieri Comunali di esprimere voto contrario alla proposta di deliberazione relativa alla cancellazione del Comune di Calimera dall’Associazione Avviso Pubblico, confermando, con una scelta chiara e responsabile, l’impegno della nostra comunità nella difesa della legalità, della memoria e dei valori democratici.
Perché la memoria non si cancella. La legalità non si abbandona”.
