Guai a sottovalutare il peso della demagogia e delle stesse bugie, anche le più grossolane, in campagna elettorale.
Più di una persona crederà alla fandonia dei cinquemila euro promessi da Trump a chi lo voterà nella campagna di Mid term, idem in Russia dove Putin promette orizzonti di gloria, di successo, di rubli, lo stesso sarà per il “bollo sospeso” annunciato dalla Meloni.
Per contrastare il piano di menzogne, già adottato dal polo raiset, non servono gli insulti e le ironie, ma occorre una campagna porta a porta che spieghi a fronte della sospensione sono in arrivo aumenti per luce, gas, carburanti pari a mille euro all’anno per famiglia, senza conteggiare l’aumento del ticket per le visite specialistiche, e la riduzione dei servizi che le regioni dovranno programmare.
Si tratta dunque di uno spot elettorale ghetto ha l’obiettivo di cancellare il disarmo economico e sociale, e di distrarre la pubblica opinione.
Queste sono anche le ragioni che hanno portato a sequestrare la commissione di vigilanza, a progettare una nuova legge truffa per la Rai, a intimidire quel poco che resta del giornalismo di inchiesta.
Non cadiamo nella trappola mediatica e politica e contrapponiamo la triste realtà dei numeri effettivi agli spot menzogneri di casa Meloni.
