Palazzo Chigi chiede di oscurare un esposto con notizie di reato che potevano essere utili per la ricerca della verità sull’uccisione dell’ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio; la giornalista Antonella Napoli, che porta avanti un’inchiesta giornalistico-investigativa per L’Espresso, lo rivela, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio la minaccia di querela.
A cinque anni e mezzo dall’agguato in cui oltre al diplomatico italiano furono ucciso anche il carabiniere che gli faceva da scorta, Vittorio Iacovacci, e l’autista del World Food Programme Mustapha Milambo, si apre un nuovo scenario e riguarda direttamente Palazzo Chigi. Secondo l’inchiesta pubblicata sul numero in edicola del 18 settembre 2026, Mantovano avrebbe tentato di ottenere il ritiro di un esposto contenente possibili informazioni di reato sulla vicenda.
Nell’articolo, la Napoli ricostruisce l’accaduto attraverso una fonte istituzionale e documenti che attesterebbero anche comunicazioni con la segreteria della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La notizia arriva a meno di due settimane dalla richiesta con cui la Procura di Roma ha chiesto di archiviare il secondo filone d’indaginesull’omicidio.
La gravità dell’attacco all’inchiesta de L’Espresso è amplificata dal chiaro tentativo di intimidire chiunque voglia rilanciare le notizie portate alla luce da Antonella Napoli, che oltre ad aver visionato chat tra i protagonisti della vicenda è in possesso di una registrazione con le dichiarazioni della fonte diretta del fatto. Prove incontestabili.
Ad Antonella, che oltre ad essere anche direttrice della rivista Focus on Africa è membro dell’Ufficio di presidenza di Articolo 21, la solidarietà di tutta la nostra associazione.
