Emfa, la grande incompiuta

FERMATEVI! Appello al Sindaco di Napoli affinché conferisca ai due registi di Naza la cittadinanza onoraria

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FERMATEVI!
con l’adesione e il sostegno di
Imbavagliati e Articolo21 
lancia un appello al Sindaco, Gaetano Manfredi,
affinché il comune di Napoli conferisca
ai due registi del film Naza
la cittadinanza onoraria della città.

CITTADINANZA ONORARIA DI NAPOLI AI DUE REGISTI ISRAELIANI 
DEL FILM NAZA. 

In guerra la prima vittima non umana è la verità!

Ne sono consapevoli Rachel Szor e Yuval Abraham,  che con il loro film NAZA, premiato a settembre 2026 alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove si sono aggiudicati il prestigioso Premio Speciale della Giuria, proseguono una coraggiosa opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica mondiale iniziata con il pluripremiato No Other Land, in cui DENUNCIAVANO il regime di apartheid al quale  da anni sono sottoposti i Palestinesi e i reiterati tentativi  di espellerli con la forza  dalla Cisgiordania.

Un lavoro di inchiesta, quello fatto per NAZA, durato tre anni, costruito attraverso testimonianze raccolte all’interno dell’apparato militare e dell’intelligence israeliana, che porta alla luce i meccanismi attraverso i quali vengono condotte le operazioni militari a Gaza e le conseguenze che esse

hanno sulla popolazione civile, con il loro sistematico e indiscriminato massacro di uomini, donne, bambini e anziani, colpevoli solo di esistere.

La furiosa reazione del governo israeliano 
ci preoccupa profondamente.

Il ministro della Cultura, Miki Zohar, ha accusato i due cineasti israeliani di tradimento e ha annunciato l’intenzione di procedere alla revoca della loro cittadinanza. Il governo e autorevoli esponenti politici israeliani hanno inoltre attaccato pubblicamente il film e i suoi autori. Non è la prima volta che gli autori di No Other Land subiscono intimidazioni.

Yuval Abraham, nel 2024, dopo aver denunciato la condizione dei palestinesi e chiesto il cessate il fuoco, ricevette minacce di morte e la sua famiglia fu costretta ad allontanarsi dalla propria abitazione.

Basel Adra è stato aggredito da coloni israeliani e, successivamente, la sua abitazione è stata perquisita da soldati israeliani.

Hamdan Ballal è stato picchiato da coloni israeliani e, nonostante fosse in ambulanza, è stato prelevato e trattenuto dai militari israeliani.

Temiamo fortemente che anche a Yuval Abraham e Rachel Szor possa essere riservato lo stesso trattamento.

L’unica loro colpa è di aver cercato la verità.

L’unica loro colpa è di aver utilizzato la libertà di parola e il cinema per illustrare ciò che accade nella loro società e le conseguenze delle azioni del loro governo.

Napoli non può restare indifferente!

La Napoli di Giordano Bruno, Giambattista Vico, Gaetano Filangieri, Benedetto Croce e Aldo Masullo; la Napoli che guarda ai popoli del Mediterraneo come luogo d’incontro e crocevia di culture; la Napoli città della pace e Patrimonio UNESCO, non può assistere indifferente a tutto questo.

Napoli ha una storia e una vocazione che impone alle istituzioni di prendere posizione, di schierarsi a favore della libertà di espressione e della ricerca della verità.

Per questo chiediamo al comune di Napoli di conferire a Yuval Abraham e a Rachel Szor, quale atto concreto di solidarietà e di riconoscimento del valore civile della loro opera, la cittadinanza onoraria della città di Napoli.

Un atto, quest’ultimo, che sarebbe destinato ad acquisire un significato non formale, e ancora più forte, a fronte della prospettiva di revocare a Yuval Abraham e Rachel Szor la cittadinanza israeliana.

Un atto che, al tempo stesso, sia pungolo per tutti i governi democratici per rompere complicità e mobilitare l’opinione pubblica internazionale per costruire una rete di tutela contro ogni sopruso.

Chiediamo inoltre che il Comune promuova, nell’ambito delle iniziative per l’imminente celebrazione delle Quattro Giornate di Napoli, la proiezione di NAZA e la conoscenza dell’opera dei quattro autori di No Other Land.

Perché anche oggi, come allora, la libertà non è un fatto acquisito.
E perché la loro è un’opera di Resistenza Umana.

MARISA LAURITO
NINO DANIELE
PASQUALE DE SENA
ALFREDO GUARDIANO
DÉSIRÉE KLAIN
VITALIANO MENNITI
GIULIA AGRELLI
EUGENIO LUCREZI
ALDO DE CHIARA
FRANCESCO LA MONICA
BIANCA MARIA SPARANO
LUCIANO STELLA
AMALIA SCIELZO
NICOLA COTUGNO


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