“Bugiardi, bugiardi” gridano inviperiti e alcuni militari dell’esercito israeliano, i loro comandi, Netanyahu impegnato. Truccare le prossime elezioni, degno compare dei Trump e dei Putin.
A suscitare le loro ire è il loro sdegno non sono i detenuti torturati, i bambini violati, il genocidio in atto, ma il film Naza, trasmesso alla mostra del cinema di Venezia e accolto da una lunga ovazione.
A far male a Netanyahu e camerati sono state soprattutto le interviste deliziose realizzate con i militari israeliani, non tutti disposti a coprire ogni genere di orrore, soprattutto contro donne e bambini.
Noi, invece, ci auguriamo che Naza sia proiettato ovunque, magari a partire dalla scuola, Valditara permettendo, trasmesso a reti unificate perché ciascuno deve sapere chi e perché ha voluto questo massacro, chi lo ha coperto, chi ha sostenuto il boia, a cominciare dal governo italiano.
A chi urla “bugie, bugie” basterà rispondere se tutto è falso, perché Israele non ha consentito e non consente l’ingresso dei cronisti? Forse perché stanno ricostruendo sulle ossa dei bambini assassinati?
