Domani, sabato 8 agosto, sarà trascorso un anno dall’entrata in vigore dell’articolo 5 dell’EMFA, il Regolamento UE sulla libertà dei media, pensato per garantire la vera indipendenza del servizio pubblico informativo.
Anche il Presidente Mattarella lo ha ricordato chiaramente alla Cerimonia del Ventaglio: applicare queste norme è un’urgenza non più rimandabile.
Ma la destra fa finta di nulla e porta avanti una proposta di riforma della Rai che affida ancora una volta al governo e ai partiti della maggioranza il controllo sulla Rai e sull’amministratore delegato e anche sulla scelta del consiglio di amministrazione (possono continuare a negare, ma è così).
Il dibattito in Parlamento è bloccato, l’opposizione muove emendamenti unitari e la Commissione UE, complice di Palazzo Chigi, finora si è limitata a una semplice lettera informativa.
Senza un cambio di passo rischiamo una pesante procedura d’infrazione.
Serve una scossa immediata, in Italia e in Europa, per difendere davvero un’informazione libera e indipendente dagli appetiti di una destra che si conferma allergica alla libertà di informazione.
