Giornalismo sotto attacco in Italia

E Casapound entra alla Camera, per promuovere una legge sulle deportazioni di massa

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La “meglio gioventù” neofascista sta per sbarcare alla Camera dei deputati su regolare invito di un parlamentare al fine di contribuire a spiegare perché in Italia serve una legge sulla “remigrazione” (una specie di deportazione di massa). Un nome su tutti ha messo in allarme le forze democratiche: tra i relatori ci sarà il portavoce di Casapound, Luca Marsella. La prima è un’associazione che dovrebbe essere sciolta, il secondo è stato condannato a un anno di reclusione per scontri con le forze di polizia. Per non sfigurare si porterà dietro Ivan Sograi del Fronte Skinheads, e Salvatore Ferrara, quali vicepresindenti, oltre a Jacopo Massetti, ex responsabile bresciano di Forza Nuova.

Poi ci sarebbe il dettaglio per cui Casapound occupa da anni abusivamente un immobile a Roma senza che finora si sia arrivati ad alcuno sgombero, diversamente da quanto la stessa Casapound invochi per altri.
“La scelta di presentare la proposta alla Camera – hanno detto quelli del comitato Remigrazione e Riconquista – dopo aver organizzato decine di manifestazioni di piazza, è simbolica: vogliamo portare nei palazzi decisionali non solo una legge messa nero su bianco, ma la realtà delle nostre città, da cui la politica è purtroppo troppo distante. Il 30 gennaio è anche il giorno in cui ufficialmente partirà la raccolta firme on line, mentre da febbraio organizzeremo gazebo e iniziative in tutta Italia per dare ancora più forza a una proposta radicale ma perfettamente attuabile. Avremo 6 mesi di tempo per raggiungere 50.000 sottoscrittori e per far si che la remigrazione arrivi e sia discussa in Parlamento”. L’obiettivo principale di questa proposta di legge è “…espellere con fermezza chi è irregolare o delinque…”. La presenza di un così elevato numero di neofascisti alla Camera è possibile grazie all’invito del deputato Furgiuele, esponente della Lega vicino a Vannacci. Lo stesso Domenico Furgiuele è assurto agli onori della cronaca dopo aver esposto la scritta “X Mas” sul balcone della sede del Carroccio di Lamezia Terme.

Molte già le reazioni politiche. Il primo a intervenire è stato l’esponente di Avs Marco Grimaldi che ricorda le immagini dei blindati dell’Ice “che rastrellano quartieri latini negli Usa” e parla di iniziativa “grave” e di “segnale allarmante”. Mentre il Partito democratico chiede a un altro leghista, il presidente Lorenzo Fontana, “di impedire la conferenza dei neofascisti”. “La Camera non può diventare una tribuna per chi propaganda ideologie fasciste, viola la Costituzione e si pone apertamente contro le istituzioni democratiche”, tuona il deputato dem Matteo Orfini. “Tuteli l’istituzione”, l’appello a Fontana del segretario di +Europa Riccardo Magi. Per Angelo Bonelli (Avs) “il Parlamento non è la casa dei nazifascisti ma della Repubblica antifascista. Pronti a presidiare per difendere le istituzioni”.

(Nella foto il corteo di Remigrazione che si è tenuto a Latina nelle scorse settimane)

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