Giornalismo sotto attacco in Italia

Dal Bioparco alla bomba. La destra catanzarese celebra Traversa, ma dimentica Malacaria

0 0
Il 10 maggio 2025 il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro è stato ufficialmente intitolato a Michele Traversa. La cerimonia, promossa e sostenuta da Fratelli d’Italia, ha visto in prima fila il sottosegretario Wanda Ferro, insieme a tutte le cariche istituzionali locali. Traversa, ex sindaco, ex deputato e figura storica della destra calabrese, viene oggi celebrato come padre fondatore del parco. Ma è davvero solo questo?
La scelta di intitolare un parco pubblico a Traversa non è una semplice operazione di memoria. È un atto politico. E, come ogni atto politico, chiede conto alla storia. Michele Traversa fu un militante del Movimento Sociale Italiano negli anni più bui delle tensioni postbelliche, quando il MSI non era ancora la destra che oggi cerca legittimità, ma un’organizzazione neofascista dichiarata. E allora torna in mente una data: 4 febbraio 1971. Una manifestazione antifascista in piazza Grimaldi a Catanzaro, convocata per reagire all’attentato esplosivo della notte precedente davanti al Palazzo della Provincia, sede provvisoria della Regione Calabria. Una bomba nella notte, poi una piazza indignata. Ed è lì che piovono bombe a mano. Dal cielo, da qualche finestra, forse da qualche mano ben allenata: quattro gli ordigni esplosi, uno non deflagrato. Nove i feriti. Uno, il morto: Giuseppe Malacaria, detto Pino. Un operaio socialista. Trentaquattro anni. Straziato da una granata fascista. In quelle stesse ore, a pochi passi, si agitava la sede del Movimento Sociale Italiano. Da quelle finestre partivano pietre, insulti, spranghe. I fascisti c’erano, e come. Le testimonianze dell’epoca parlano chiaro: fu un assalto. I poliziotti intervennero nella sede missina, e la strage avvenne subito dopo. Nessuno pagò. Quattro giovani del MSI, provenienti da Strongoli, finirono sotto processo. Furono assolti per mancanza di prove. Il fascicolo scomparve. La verità pure.
E Michele Traversa? Non fu tra gli indagati. Ma è documentato che quel giorno era nella sede del MSI. Ed è documentato, soprattutto, da una foto pubblicata da l’Unità, che fu lui ad andare a prendere quei quattro missini, appena scarcerati, davanti al carcere di Catanzaro. Nella foto, gli imputati fanno il saluto fascista. Traversa è con loro. Ora, cinquant’anni dopo, quella stessa città decide di intitolargli un parco. Un parco pubblico. Un luogo dedicato alla vita, alla natura, alla convivenza. Lo fa in pompa magna, con Fratelli d’Italia in prima linea, con Wanda Ferro a benedire l’operazione. Nessuno, tra le autorità, ha sentito il dovere di menzionare Malacaria. Nessuno ha chiesto conto del passato di Traversa. Nessuno ha ritenuto inopportuno intitolare un bene pubblico a una figura mai del tutto chiarita. La destra, oggi, si riempie la bocca con la parola “pacificazione”. Dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che promuove intitolazioni a Ramelli e altri neofascisti, fino ai consiglieri comunali che moltiplicano lapidi e targhe per i “caduti della destra”. Ma è questa la pacificazione? Una memoria a senso unico? Il culto degli ex missini, mentre chi è morto per la libertà e il lavoro viene dimenticato?
Intitolare il Parco della Biodiversità a Michele Traversa è una scelta indegna per una città che ha visto morire un innocente sotto una bomba fascista. Traversa ha avuto il suo parco. Pino Malacaria aspetta ancora verità. E giustizia.

Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.