Seminatore d’odio, ma anche squallido accattone. Il governo Meloni non perde occasione per mostrarsi in tutta la sua ‘grandiosità’. Quale governo italiano postbellico si è mai impegnato con la stessa pervicacia dell’attuale nel concorrere a diffondere l’odio contro chi la pensa o decide in modo diverso dalle sue aspettative? Quel giudizio ’vergognosa’, dato alla decisione del giudice Tiziana Landoni di scarcerare Youssef Siher da parte di Giorgia Meloni, con faccia feroce da attivista, spogliata totalmente dei suoi sorrisi ammiccanti da ‘moderata’ presidente del consiglio, ha scatenato una ignobile canea di insulti e minacce contro un magistrato che ha fatto in piena coscienza il suo dovere. Odiare chi non la pensa come te è l’insegnamento della Meloni e dei suoi ministri e l’esempio è stato raccolto e ripetuto sui social con tale violenza da spingere Csm e tribunale di Milano a monitorare la situazione e a chiedere alla prefettura misure di protezione contro la Landoni. Vale a dire una scorta. Perfetta dimostrazione, da parte della presidente del consiglio, di come avrebbe ridotto il ruolo della magistratura se avesse vinto il referendum della scorsa primavera. Ancora una volta i fatti hanno dimostrato la validità dell’indipendenza di giudizio dei magistrati giudicanti. Ma siccome non c’è limite al peggio, ecco che salta fuori il lato squallido di questo governo. Per fare cassa si inventa la possibilità data ad ogni cittadino di personalizzare la targa del proprio veicolo. Pagando, ovviamente, e non poco: 600 euro. Le prime risposte, come al solito, sono state irriverenti, divertenti interpretazioni, con disegni e frasi che ridicolizzano l’”importante” decisione. Ma passata l’immediata reazione, la risata liberatoria, rimane da chiedersi come è stato possibile che l’Italia sia finita tanto male da essere governata da personaggi simili?
