Oltre 200 persone si sono radunate ad Orvieto per un presidio democratico e antifascista di netta contestazione nei confronti della linea politica e dei contenuti promossi dal movimento “Futuro Nazionale” di Roberto Vannacci. L’iniziativa, promossa da una vasta rete di forze sociali, associative e politiche — tra cui ANPI, Spi-Cgil, realtà LGBT+, Articolo 21, Potere al Popolo, PCI e l’associazione femminista “Il filo di Eloisa” — ha visto una forte partecipazione della comunità locale per riaffermare i valori di uguaglianza, solidarietà e libertà sanciti dalla Costituzione italiana. L’evento è stato aperto da Fabrizio Cortoni, presidente della sezione ANPI di Orvieto, il quale ha ribadito la necessità di custodire i principi repubblicani fondamentali e difendere la memoria storica della città contro ogni deriva revisionista o nostalgica. I punti chiave della contro-proposta politica e valoriale • Inclusione e diritti civili: Daniele Renda (Disability Pride) ha respinto con forza il concetto di “normalità” e l’ipotesi di classi differenziate, mentre Stefano Massoli (Associazione Luca Coscioni) ha portato la testimonianza sull’autodeterminazione e la dignità del fine vita. • Parità e contrasto alle discriminazioni: L’intervento di Viola (realtà LGBT+) e quello di Loretta Fuccello (associazione “Il filo di Eloisa”) hanno rivendicato la visibilità, la tutela delle famiglie arcobaleno e la parità di genere contro i modelli patriarcali e le politiche regressive. • Sanità pubblica e welfare: Anna Maria Laudadio (SPI-CGIL Orvietano) e David Proietti (Potere al Popolo) hanno evidenziato l’urgenza di potenziare la sanità territoriale pubblica, l’ospedale di Orvieto e i servizi per le disabilità, opponendosi all’Autonomia Differenziata e ai tagli al lavoro e al welfare. • Libertà di informazione e scuola pubblica: Giuliano Santelli (Articolo 21) si è scagliato contro le leggi bavaglio e gli attacchi al giornalismo d’inchiesta, mentre Matteo Galli (PCI) ha rimarcato la centralità della scuola laica e inclusiva contro la retorica sovranista. • Accoglienza e coesione sociale: Rodolfo Ricci (FILEF) ha smontato la narrazione securitaria sull’immigrazione, richiamando la storia dell’emigrazione italiana e proponendo politiche d’integrazione anziché la chiusura dei confini. • I temi dei diritti delle donne: l’intervento di Loretta Fuccello, per l’associazione culturale femminista “Il filo di Eloisa”, dedicata alla memoria di Eloisa Manciati, ha portato nella piazza i temi dei diritti delle donne, della parità di genere e dell’autodeterminazione. Difesa dello stato sociale e modello economico – David Proietti per Potere al Popolo ha concentrato l’attenzione sulle lotte sociali, sulla difesa dello Stato sociale e sul contrasto al modello economico e ideologico rappresentato dalle forze della destra sovranista A conclusione dell’iniziativa, il Prof. Enrico Petrangeli, tra i coordinatori e promotori del presidio, ha ricordato che la mobilitazione non ha inteso reprimere il diritto di parola altrui, bensì esercitare il dovere costituzionale del dissenso democratico a difesa dei diritti umani e della convivenza civile. I promotori hanno annunciato che nelle prossime settimane verrà convocata un’assemblea tra tutte le realtà aderenti per dare continuità alle iniziative politiche e culturali sul territorio.
