Giorgia Mazzucato e Gianpaolo Trevisi, secondo la vulgata corrente, dovrebbero essere avversari, per non dire di peggio. E invece hanno pubblicato i rispettivi libri con la stessa casa editrice: People, fondata da Pippo Civati, cui va riconosciuto il merito di averli accolti e messi a dialogare non solo sugli scaffali delle librerie.
Giorgia è un’attrice, autrice e regista, allieva di Dario Fo, Franca Rame e Andrea Pennacchi nonché autrice di “Stomaco. Gaslighting e fascismo dal G8 di Genova ad oggi”, Gianpaolo è l’ex direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera del Garda e a Genova, in divisa, c’era, come testimonia in un memoir intitolato “Faccia a faccia. Genova 2001. Il poliziotto che potevo non essere”. Dovrebbero detestarsi e, invece, non è così. Dovrebbero essere incompatibili e, invece, non è così. Dovrebbero avere opinioni radicalmente diverse su tutto e, invece, sia dai punti in comune che dalle differenze riescono a trarre un confronto a distanza di altissimo livello. Personalmente ringrazio entrambi: Giorgia per il suo entusiasmo e Gianpaolo per la sua lucidità d’analisi nonché per la capacità di chiedere scusa, pur non avendo commesso in prima persona alcunché.
E così, da una storia colma di dolore e nel mezzo di un anno che ci condurrà al voto, fra tensioni d’ogni genere, recuperiamo la speranza che il nostro futuro possa essere diverso e migliore e la nostra democrazia finalmente matura, a cominciare dal rapporto fra la cittadinanza e le forze dell’ordine.
Giorgia Mazzucato:
Gianpaolo Trevisi:
