I giornalisti di Cnn, Politico e Ms now devono essere riammessi immediatamente alla Casa Bianca. Il divieto di ingresso deciso nei loro confronti dal presidente Trump viola i loro diritti costituzionali. Lo ha stabilito Il giudice federale Timothy Kelly. Kelly è tutt’altro che un giudice di sinistra. Era stato nominato proprio da Trump, ma l’argomentazione presidenziale di pericolo, rappresentato dai giornalisti, per la sicurezza nazionale non ha retto l’evidenza dei fatti. E’ l’ennesima prova che anche all’interno del mondo conservatore americano c’è preoccupazione per le ripetute violazioni delle garanzie costituzionali che sono il fondamento della vita politica degli Stati Uniti. Certo Trump invidia Putin e Xi jin ping che non hanno impicci e problemi nell’affermare la proprio volontà politica. Ma nel vituperato mondo occidentale c’è ancora il fastidioso “inconveniente” della separazione dei poteri, del controllo della libera stampa. Dell’indipendenza della magistratura. E anche delle prerogative del Parlamento che a novembre tornerà (almeno al Congresso) a maggioranza democratica. C’è un giudice a Washington e fra poco un nuovo Parlamento. E per gli aspiranti Orban la vita si fa ogni giorno più difficile.
