Giornalismo sotto attacco in Italia

A Brindisi grande partecipazione all’incontro “Perché NO”: la difesa della Costituzione al centro del dibattito

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BRINDISI – Una sala gremita e un dibattito intenso hanno caratterizzato l’iniziativa “Perché NO”, svoltasi sabato 14 marzo presso la Sala Conferenze dell’Autorità Portuale di Brindisi. L’incontro, promosso dal Comitato Giusto Dire No Brindisi, ha rappresentato un importante momento di confronto pubblico sulla riforma costituzionale della giustizia proposta dal governo, riunendo magistrati, avvocati, docenti universitari, giornalisti e rappresentanti della società civile.

Ad aprire l’evento è stato il saluto istituzionale del sostituto procuratore Pierpaolo Montinaro, presidente dell’ANM di Brindisi, che ha sottolineato il valore del confronto pubblico sui temi costituzionali e il ruolo della magistratura nella tutela dei principi fondamentali dello Stato di diritto. Montinaro ha ricordato come la Costituzione rappresenti un patrimonio comune dei cittadini, da difendere attraverso il dialogo democratico e la partecipazione consapevole.

A moderare i lavori sono stati Simone Orazio, magistrato e coordinatore del Comitato Giusto Dire No Brindisi, e la giornalista di Antenna Sud Maria Teresa Carrozzo, che hanno guidato il confronto tra relatori e pubblico.

Tra gli interventi più attesi, quello di Roberto Carrelli Palombi, presidente della Corte d’Appello di Lecce, che ha offerto una riflessione tecnica sulle implicazioni della riforma per l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Il professore Mitja Gialuz, ordinario di Diritto Processuale Penale all’Università di Genova, ha invece analizzato gli aspetti giuridici e le possibili ricadute sul sistema della giustizia.

Fernando Gallone, magistrato della Corte dei Conti, attualmente in servizio come Sostituto Procuratore Generale presso la sezione giurisdizionale della Puglia, ha più volte ribadito come l’indipendenza della magistratura non debba essere considerata un privilegio di casta, ma un diritto fondamentale dei cittadini a garanzia dell’equilibrio tra i poteri.

Particolarmente significativa la presenza di Articolo21 Puglia, rappresentata dal coordinatore nazionale dell’associazione e fondatore Beppe Giulietti, giornalista e da anni impegnato nella difesa della libertà di informazione e dei diritti costituzionali.

È stato proprio Giulietti a chiudere l’incontro con un intervento appassionato e molto applaudito, richiamando il valore “sacro” della Costituzione come presidio di libertà e democrazia. Nel suo discorso ha ricordato come la Carta non appartenga ai governi ma ai cittadini, invitando tutti a vigilare affinché i suoi principi non vengano indeboliti.

Nel passaggio conclusivo ha citato le parole del giurista Stefano Rodotà, ricordando che la Costituzione non è solo un testo giuridico ma una promessa di diritti e dignità per ogni persona, da custodire con responsabilità collettiva.

La forte partecipazione registrata a Brindisi ha confermato quanto il referendum ormai alle porte  continui a suscitare attenzione, impegno e senso civico.

Presidio Articolo21 Puglia


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