“No, non è la BBC, questa è la Rai, la Rai Tv…” Sono le parole profetiche e ironiche di un motivetto che molti di voi ricorderanno. Erano parte della sigla di un programma storico della radio: Alto Gradimento ideato e condotto da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. Erano gli anni 70. Ebbene sì, da dipendente Rai per 40 anni, ho sempre coltivato un sogno: che la Rai potesse affrancarsi dai partiti, che potesse somigliare sempre più alla BBC. O meglio, avrei voluto che i partiti facessero un passo indietro, che avessero il coraggio, la lucidità politica e culturale di lasciare che la Rai facesse il suo lavoro di servizio pubblico. Senza ingerenze.
Il mio modesto “I have a dream”, è rimasto tale: un sogno.
Sono entrato in Rai, per concorso, in piena epoca di lottizzazione. Quell’epoca della quale Enzo Biagi diceva: “in Rai assumono tre democristiani, un socialista un comunista e uno bravo”. Sono entrato all’alba dell’avvento della Terza Rete, cioè nel momento in cui nel servizio pubblico si dava spazio anche all’opposizione.
In passato il Canale Nazionale era “monocolore”, filogovernativo e democristiano. Poi arrivò Rai due, e i socialisti ebbero il loro spazio. Certamente l’innovazione portò anche ad un giornalismo più critico, moderno, meno filogovernativo ed aperto alla società civile.
Ma la lottizzazione era, giustamente, criticata. Una spartizione, si diceva. Era vero, assolutamente vero, al di là del fatto che in quella Rai fiorivano cultura, giornalismo, coraggiose inchieste e una “narrazione” del paese più reale e non calata dall’alto. Si era immaginato che il vero servizio pubblico dovesse avere più anime, anime diverse, come quelle che mostrava di avere il paese.
Poi nel 2015 succede qualcosa: la riforma della Rai sposta il baricentro decisionale dal Parlamento al Governo. E cambia tutto.
Non è illecito che l’attuale maggioranza di governo occupi l’intera azienda facendo cadere anche il “gentleman agreement” che consentiva di lasciare qualcosa anche agli altri. Telemeloni è a “norma” di legge.
Questa è la cosa grave. Domani un’altra maggioranza potrebbe fare la stessa cosa.
E intanto, gli ascolti calano del 24%. In Tv e Radio. Altroché BBC
